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Prove di unità a Gaeta: il centrosinistra scalda i motori per battere Mitrano

Demos, "Orizzonti per Gaeta", il M5s e il Movimento progressista partono da una consapevolezza: anche se non potrà essere rieletto, Mitrano proverà a dettare le regole del "gioco"

Gaeta – Un po’ come nel calcio, anche in politica, prima di una “partita” importante si studia la strategia migliore per vincere. Poco importa se il vero avversario ufficialmente non sarà in campo… Dopo dieci anni, è certo che sia lui il nemico da battere, anche dalla panchina. A prescindere da chi raccoglierà la sua eredità.

E’ quello che sta accadendo in questi giorni a Gaeta, dove, con la fine dell’estate e con la campagna elettorale del 2021 ormai al fotofinish, nel centrosinistra locale, iniziano le prove di unità per le amministrative del 2022. Partendo da una consapevolezza: anche se non potrà essere rieletto, Cosmo Mitrano (che ancora non ha designato il suo “delfino”) proverà a dettare le regole del gioco… quindi, bisogna farsi trovare preparati. Partendo con largo anticipo.

I protagonisti della Gaeta del futuro

Consapevolezze chiare da cui partire per costruire la Gaeta del futuro, certo. Come è chiaro chi è l’antagonista della storia. Ma i protagonisti, invece, chi sono?

Non si parla di nomi, ancora, ma di gruppi. Quattro per la precisione. Rispettivamente “Demos”, “Orizzonti per Gaeta”, il M5s e il Movimento progressista di Gaeta.

Quattro gruppi che hanno scelto di rivolgersi a quei gaetani che non si riconoscono nella patina dorata creata ad hoc dall’amministrazione uscente, spiegando: “La questione morale, la rigenerazione della Casa comunale in forme nuove e aperte alla partecipazione democratica e un’efficace e responsabile progettualità devono essere il fondamento di una nuova amministrazione. Negli ultimi anni si è data priorità a creare mediaticità su Gaeta piuttosto che impegnarsi per risolvere i problemi reali dei cittadini.

La polemica contro Mitrano

Una delle prime “recriminazioni” che sollevano dal centrosinistra, quindi, è quella di aver chiuso gli occhi di fronte ai problemi reali dei propri concittadini, preferendo far diventare Gaeta una sorta di brand, senza, però, aver prima gettato le fondamenta da cui partire per ottenere tale scopo.

Le scelte portate avanti negli ultimi anni – sottolineano – non hanno avuto un disegno di largo respiro per il futuro della città, ma hanno favorito esclusivamente alcune categorie.

E ancora: “Ci preoccupa la mancanza di trasparenza e di legalità dell’attuale amministrazione, come l’atteggiamento silente e accondiscendente dei consiglieri di maggioranza, totalmente incapaci di intervenire, dibattere ed esprimere le proprie opinioni riguardo a scelte che stanno cambiando radicalmente il volto della nostra città come, ad esempio, le vicende dell’ex stazione e del nuovo centro commerciale.”

Un atteggiamento, quello della maggioranza, di cui faranno le spese i cittadini, non appena le conseguenze irrimediabili di tali gesti si mostreranno in tutta la loro pienezza… In che modo? Rendendo finalmente chiaro a quanto ammonta il debito pubblico che Mitrano ha accumulato e sta continuando ad accumulare sulla pelle dei gaetani.

 La “ricetta” per vincere

 Ma, proprio come nel calcio, anche in politica, per vincere, non serve solo saper attaccare l’avversario. Bisogna difendere, sapersi proporre, e, soprattutto, sapersi esporre.

Ma quali sono le “giuste cause” per costruire la Gaeta del futuro, secondo il centrosinistra? “Noi – spiegano – proponiamo un’azione amministrativa innovativa e improntata ad uno sviluppo responsabile e sostenibile, che tuteli le opportunità lavorative già esistenti sul territorio e ne crei di nuove, valorizzando il nostro patrimonio ambientale, culturale e artistico, attraverso anche una forte sdemanializzazione di diversi siti storico-culturali della città.”

Temi centrali per il centrosinistra saranno anche il miglioramento concreto della qualità della vita (per questo saranno attenzionati i settori dell’industria, della portualità e della viabilità), e la creazione di un nuovo tipo di turismo, che possa essere fonte di sostentamento reale e duraturo per larghe fasce della popolazione.

Non solo. Se l’obiettivo finale è quello di avere orizzonti lungimiranti con i fari puntati sul bene comune, gli “ingredienti” da mettere al primo posto, per il centrosinistra sono trasparenza, legalità e condivisione nelle scelte.

E il candidato sindaco?

A questo punto, una domanda sorge spontanea: chi sarà il volto e il nome capace non solo di battere il delfino di Mitrano, ma anche di rendere concrete queste proposte?

Difficile dirlo, per ora. “La figura del candidato sindaco – concludono dal centrosinistra – sarà condivisa, ma vedrà in primo piano idee, riflessioni e criteri inerenti a tale percorso di partecipazione.”

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