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Elezioni in Russia: vince il partito Putin

Putin però non si è recato al quartier generale della campagna a Mosca per la festa perché è in autoisolamento dopo che decine di persone del suo entourage sono risultate contagiate dal coronavirus

Mosca – Russia Unita ha vinto il 49,42% dei voti di lista, che eleggono la metà dei deputati della Duma in Russia. Il risultato è frutto dello scrutinio dell’80,1 per cento dei voti, ha reso noto la Commissione elettorale centrale. Il Partito comunista è al 19,28 per cento, i Liberaldemocratici al 7,55. Il Partito di Russia Giusta al 7,3 per cento e Nuovo popolo, il quinto partito entrato alla Duma, l 5,37.

Commentando i risultati ancora provvisori, il segretario del Consiglio generale di Russia Unita, Andrei Turchak, aveva spiegato che sono stati conquistati almeno 315 seggi sui 450 a disposizione. La Costituzione russa permette di emendare la Costituzione con una maggioranza dei due terzi.

“Russia, Russia!” e “Siamo la squadra di Putin”, hanno gridato i sostenitori del presidente per le strade di Mosca, sventolando le bandiere del partito al potere nonostante la pioggia. L’esito delle elezioni è stato un “giorno di festa”, ha commentato il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin.

Putin non si è recato al quartier generale della campagna a Mosca perché è in autoisolamento dopo che decine di persone del suo entourage sono risultate contagiate dal coronavirus.

L’opposizione che ruota attorno all’attivista Alexei Navalny ha parlato di brogli elettorali, segnalando diffuse violazioni. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, i funzionari elettorali hanno ricevuto almeno 750 denunce di brogli durante il voto, mentre gli osservatori indipendenti dell’organizzazione Golos hanno elencato migliaia di irregolarità a livello nazionale, la maggior parte documentate con fotografie e filmati.

Ieri, ultimo giorno delle legislative, i sostenitori di Navalny hanno accusato Google di aver bloccato i link di accesso ai Google Doc utilizzati dal movimento dell’attivista per diffondere la lista di candidati anti-Cremlino. (fonte Adnkrons)