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‘Tutti a scuola’ con gli azzurri, Jacobs agli studenti: “Credete nei sogni, si avverano”

Consueta cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico insieme ai vincitori delle medaglie di Tokyo. Sul palco anche Stefano Raimondi e Giulia Terzi

Si è svolta ieri, a Pizzo Calabro, ‘Tutti a Scuola’, l’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico. La comunità scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo della città ha accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia.

Alla cerimonia, accompagnati dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, ha partecipato anche una delegazione di campioni olimpici e paralimpici di Tokyo 2020, composta da Caterina Banti, Monica Graziana Contrafatto, Marcell Jacobs, Vincenza Petrilli, Stefano Raimondi e Giulia Terzi. Presente anche il calciatore Leonardo Spinazzola, campione d’Europa con la Nazionale italiana.

Il presidente Malagò, ripercorrendo idealmente i trionfi del movimento nella magica estate azzurra, ha indicato la chiave di lettura vincente. “Dietro gli ultimi successi dello sport italiano, alle Olimpiadi e non solo, c’è la voglia di fare veramente squadra e l’Italia in questo senso è proprio un modello assoluto. Sono successe delle cose diverse, belle e inaspettate. Abbiamo conquistato alcune medaglie che oggettivamente non avevamo messo in pronostico, qualche altra sulla quale contavamo l’abbiamo persa. Marcell (Jacobs, ndr) ha ricordato un elemento che rispetto a tutte le altre spedizioni ha caratterizzato questa, io parlo per il nostro mondo: la scintilla è partita dagli Europei di calcio. L’effetto trascinamento, questa onda, questo entusiasmo che veramente ha caricato la nostra spedizione. L’ha caricata proprio seguendoci sull’aereo, stando nelle camere del Villaggio Olimpico, salendo sulle navette per arrivare ai campi di gara. Anche la pandemia, poi, ha compattato degli sport diversissimi tra di loro. Non c’era pubblico e gli unici tifosi eravamo noi che tifavamo per i nostri atleti. Poi la sera ci incontravamo a Casa Italia. Quell’onda lì secondo me è continuata: le Paralimpiadi, adesso gli Europei maschili e femminili di pallavolo. C’è una volontà di sentirsi protagonisti”.

“Il messaggio che viene fuori da questa giornata è potente e molto profondo”, ha sottolineato Malagò. “Mai come in questo momento si sono determinati dei fattori straordinari, uno dei quali è certamente la questione della pandemia, con tutto quello che implica il ritorno in classe dopo la sofferenza per la dad. E tutto questo in un luogo indubbiamente particolare e complesso come la Calabria, da dove si vuole dare questo messaggio da parte degli eroi moderni, e cioè atlete e atleti che in modo straordinario hanno rappresentato il meglio dell’Italia. Per cui penso che i giovani che andranno a scuola saranno felici di pensare a loro perché la loro testimonianza vale più di tutte le parole”.

Marcell Jacobs ha ripercorso le tappe di un’impresa indimenticabile, capace di impreziosire i contenuti di una spedizione da record. “Abbiamo spaccato, è stata una spedizione fortissima, un gruppo unito. Chi poteva, andava allo stadio a tifare per l’altro. La mattina della finale dei 100 metri, avevo un po’ di paura, anche perché non mi sono mai abituato al fuso e faticavo a dormire, ma quando ho toccato la pista è passato tutto, sapevo che potevamo fare grandi cose. Non era un obiettivo semplice ma i sogni si avverano se ci credi e ci lavori. Nello sport come nella scuola bisogna porsi degli obiettivi perché se ci si crede si può raggiungere qualunque cosa. Trovatevi un sogno e lavorateci perché tutto è possibile”, ha sottolineato il campione olimpico agli studenti.

Caterina Banti ha raccontato l’emozione della sua medaglia nel Nacra 17 insieme a Ruggero Tita. “Sicuramente è stato bellissimo vincere l’oro, una bellissima esperienza, una grande emozione. Con Ruggero abbiamo passato cinque anni di durissimo lavoro, dedizione, con l’obiettivo di raggiungere una medaglia. Dentro di me sapevo chesarebbe arrivata, ci credevo”.

Protagoniste dell’evento le scuole selezionate dal Ministero dell’Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi della legalità e della cittadinanza. (coni.it)

(foto@coni.it)

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