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Covid-19, Confintesa Sanità: “Tutelare la salute psicofisica degli operatori sanitari e sociosanitari”

Minadeo-Di Blasio: "Riteniamo gravissimo l'aver ignorato per tanto tempo la condizione di disagio e di difficoltà in cui versa la gran parte dei lavoratori"

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Regione Lazio – Decine e decine di studi condotti in Italia (es: ISS, INAIL…) e in tutto il mondo hanno evidenziato un’elevata incidenza di burnout e di disturbo post traumatico da stress tra i lavoratori sanità pubblica e privata nell’ultimo anno e mezzo, in corrispondenza dell’emergenza sanitaria derivante dall’epidemia SARS COV 2.

Da tali studi scaturiscono una serie di indicazioni ai datori di lavoro per la gestione dello stress lavoro-correlato negli operatori sanitari e sociosanitari, indicazioni per lo più ignorate dalle Aziende della Regione Lazio. Ne è esempio lampante l’AOU Sant’Andrea di Roma che, come denuncia il Sindacato Confintesa Sanità, ha di fatto disatteso ogni singola indicazione proveniente da ISS e INAIL per la tutela psicofisica dei suoi lavoratori.

“Abbiamo inviato una nota scritta all’Azienda – dichiara il Segretario Provinciale Confintesa Sanità Di Blasio – in cui denunciamo una situazione di assoluto caos che ormai da troppo tempo e senza alcuna ipotesi di miglioramento imperversa all’interno delle Unità Operative del Sant’Andrea, la cui Direzione, a distanza di mesi dall’inizio della emergenza sanitaria, non è ancora in grado non solo di garantire, ma anche solo di ipotizzare, una organizzazione lavorativa minimamente stabile.”

Nelle ultime settimane la Segreteria Regionale di Confintesa Sanità ha effettuato una meticolosa ricerca di studi nazionali ed internazionali per comprendere quali fossero le azioni che le Aziende avrebbero dovuto porre in essere per tutelare la salute psicofisica dei lavoratori in corso di emergenza sanitaria; ne è scaturito che, oltre a un supporto psicologico (che chi soffre di disturbo post traumatico da stress e di burnout evita, rendendo praticamente inutili i vari sportelli di ascolto e di supporto psicologico), i punti fermi sono: dialogo con i singoli dipendenti e organizzazione lavorativa stabile, punti che nell’AOU Sant’Andrea non sono stati presi nemmeno lontanamente in considerazione, con una chiusura totale al dialogo coi dipendenti, con un continuo spostamento di unità operative sia dal punto di vista logistico che di risorse umane, a discapito sia dei livelli assistenziali che del benessere lavorativo, con un susseguirsi di circolari, a cadenza quasi giornaliera, contenenti procedure ed indicazione di percorsi in continuo divenire, senza parlare dell’incertezza del rinnovo contrattuale per i lavoratori assunti a tempo determinato per l’emergenza Covid 19.

Minadeo

“Riteniamo gravissimo – rincara la dose il Segretario Regionale Confintesa Sanità Minadeo – che la Direzione del Sant’Andrea abbia ignorato per tanto tempo la condizione di disagio e di difficoltà in cui versa la gran parte dei lavoratori ed ancor più che non abbia messo in atto fattori di protezione fondamentali quali, ad esempio, la stabilità delle equipe, di indicazioni lavorative, di tipologia di lavoro, facendo si, di fatto, che piuttosto che rendersi faro nella tempesta, si è resa essa stessa tempesta.”

Confintesa Sanità invita tutti i lavoratori della sanità pubblica e privata del Lazio a segnalare eventuali condotte delle varie Aziende che possano essere considerate non in linea con le indicazioni dell’ISS e dell’INAIL in merito alla prevenzione del burnout e del disturbo post traumatico da stress all’indirizzo e-mail: segreteriaromaelazio@confintesasanita.it o telefonicamente al Numero: 349/706.96.31.
(Il Faro online)

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