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Il Premier Draghi a Jacobs: “La mia telefonata? E’ colpa di Malagò”

25 settembre 2021 | 09:40
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Il Premier Draghi a Jacobs: “La mia telefonata? E’ colpa di Malagò”

Il campione olimpico e i compagni dell’Italia Team accolti a Palazzo Chigi dopo i Giochi. I complimenti per le medaglie e il retroscena della famosa telefonata in diretta..

Roma – Durante l’incontro con gli atleti medagliati alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo 2020, il premier Mario Draghi si rivolge all’oro nei 100 metri Marcell Jacobs. “Voglio precisare che non volevo interrompere la tua conferenza stampa”, dice il presidente del Consiglio ricordando il siparietto della telefonata in diretta tv. “E’ stato Malagò”, scherza Draghi che poi assicura: “Comunque sono stato contentissimo di sentirti”.

“Avete superato le aspettative di tutti gli italiani. Ci avete fatto vivere momenti che ricorderemo molto a lungo. C’è solo un problema: ci state abituando male!”, ha poi detto il Premier nel suo intervento alla cerimonia a Palazzo Chigi.

“Permettetemi una menzione particolare per l’atletica leggera, che ha raggiunto risultati che non avremmo mai pensato possibili. L’uomo più veloce del mondo è un italiano: Marcell Jacobs. Italiana è anche la staffetta più veloce – con Jacobs, Lorenzo Patta, Fausto Desalu e Filippo Tortu. Per un centesimo! Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto hanno vinto tutte e tre le medaglie nei 100 metri femminili; mentre Antonella Palmisano e Massimo Stano sono arrivati primi nei 20Km di marcia”.

“L’Italia va veloce e quando salta, vola. Penso ovviamente al nostro Gianmarco Tamberi. Ma sono molte altre le discipline in cui vi siete distinti. Dal sollevamento pesi alle “Farfalle” della ginnastica ritmica. Pugilato, judo, karate, taekwondo e lotta libera. Nuoto, canoa, canottaggio e vela. Scherma, tiro a volo e tiro con l’arco. Ginnastica artistica, ciclismo, equitazione. Triathlon e tennistavolo”. “Mai nella storia l’Italia aveva avuto delegazioni così numerose – quasi 500 atleti in totale, di cui la metà donne. Segno di un mondo dello sport vario, vivo e vincente”.

“Le vostre storie sono un modello per tutti gli italiani. Il vostro talento è enorme, ma il talento da solo non basta. Avete dimostrato professionalità, intelligenza e spirito di sacrificio. Determinazione, pazienza, ma soprattutto coraggio. Penso a Stefano Raimondi, che si è avvicinato al nuoto dopo un incidente a 15 anni e che a Tokyo ha vinto ben sette medaglie. O a Bebe Vio, che ha superato mesi drammatici prima di trionfare ancora una volta nella scherma”, ha detto ancora.

Continua Draghi: “Spesso quando parliamo di futuro è facile perdersi in concetti astratti. Qui vedo la generazione che vuole cambiare l’Italia. E che, ne sono certo, ci riuscirà. Siete simboli di integrazione e di superamento delle barriere”. “Tocca a noi come Governo mettere in grado voi e i vostri coetanei di sprigionare le vostre energie. Perché, come abbiamo visto, possono portare a grandi soddisfazioni per il Paese”.

“Il mio ultimo ringraziamento va a coloro che vi sono vicini. Perché tutti gli sport, anche quelli individuali, sono in realtà sport di squadra. Penso ai vostri preparatori, ai vostri compagni di allenamento, al vostro staff tecnico. Ai Comitati Olimpico e Paralimpico, e alle Federazioni. Alle vostre famiglie e ai vostri cari che, sono sicuro, hanno fatto più di una rinuncia per aiutarvi a rincorrere i vostri sogni”. (Adnkronos)

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