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La promessa di Enrico Michetti: “Garantirò a Ostia poteri speciali”

Il candidato del centrodestra: "Ostia deve esser attrattiva tutto l’anno. La ciclabile? Uno sbaglio, ma abbiamo dei progetti per ridare lustro al lungomare"

Roma – Il rilancio di Roma nell’era post-Covid passa per Ostia e il suo mare. Ne è convinto il candidato del centrodestra per il Campidoglio Enrico Michetti, intervistato da ilfaroonline.it, il quale sostiene che le località balneari del X Municipio devono essere attrattive “tutto l’anno” poiché il “brand di Roma non può prescindere dal suo mare”. Michetti critica poi la pista ciclabile sul lungomare e annuncia nuovi progetti per la costa.

Expo 2030, Eurovision, competizioni sportive… Puntare sui grandi eventi per rilanciare turismo e commercio della Capitale nell’era post-Covid può essere davvero l’inizio della rinascita?
Non ho alcun dubbio. Roma per ripartire ha bisogno di grandi palcoscenici che possono dare visibilità e attrarre persone, turisti, visitatori. Non possiamo permetterci di mancare certi appuntamenti e di dire no a eventi top. Penso alle Olimpiadi che avrebbero potuto dare lavoro a centinaia di persone e aiutato Roma a crescere a livello di infrastrutture. La mia Roma sarà aperta a tutti i grandi eventi per tornare ad essere davvero Capitale.

Stadio della Roma: il progetto a Tor di Valle è naufragato, ora che ne sarà di quell’area? Quale l’alternativa migliore per garantire agli investitori di realizzare lo stadio?
Abbiamo un progetto che sarà sottoposto al proponente, cioè alla Roma, che prevede la realizzazione di un impianto ultramoderno nell’area degli ex Mercati generali. Siamo i stati i primi ad aver invidiato quest’area e abbiamo lanciato il progetto: poi si sono accodati un po’ tutti. Riguardo all’area di Tor di Valle sarà necessario intervenire per non lasciare l’area nel degrado, studieremo le carte e valuteremo le ipotesi migliori per riqualificare la zona.

La Capitale si trova ancora a vivere un’emergenza rifiuti. Si parla di una nuova discarica per far fronte alla tanta immondizia ma a distanza di mesi ancora non c’è un sito. Quali possono essere le alternative per fronteggiare questa emergenza?
Il mio progetto è chiaro: servono gli impianti per uscire dal caos che viviamo quotidianamente dalla chiusura di Malagrotta. Oggi paghiamo la Tari più alta in Italia e abbiamo commercianti e ristoratori letteralmente vessati dalla tassa sui rifiuti. In compenso abbiamo il servizio peggiore: strade sporche, continue emergenze, cassonetti stracolmi. Roma ha bisogno di impianti e la nostra idea è quella di realizzare piccole strutture in tutti i municipi, in modo da rendere autonomo ogni quartiere. Senza impianti non si governano né la raccolta né lo smaltimento.

La creazione della pista ciclabile sul lungomare di Ostia, i cui lavori sono tutt’ora in corso, ha ridotto considerevolmente il numero dei parcheggi per le auto, e gli attuali disservizi sulla Roma-Lido rendono molto difficile raggiungere il mare di Ostia con i mezzi pubblici. Come andrebbe ripensata la viabilità del X Municipio per consentire ai turisti di raggiungere le nostre spiagge? E Quali progetti per rilanciare nel mondo il mare di Roma?
Su Ostia stiamo puntando moltissimo. Perché credo che il mare di Roma possa essere il giusto volano per far ripartire un importante settore turistico. Ad oggi, però, il nostro litorale viene sfruttato per un turismo mordi e fuggi che dura poco più di tre mesi l’anno. Secondo me Ostia deve esser attrattiva tutto l’anno sfruttando i suoi punti forti: dal patrimonio naturalistico ai percorsi enogastronomici. Il brand di Roma non può prescindere dal suo mare. Riguardo la ciclabile credo sia un progetto sbagliato che penalizza sia i balneari che le persone che vanno al mare. Abbiamo dei progetti per ridare lustro al lungomare e trasformare la viabilità, creando nuovi parcheggi.

Quale grado di autonomia concederebbe ad Ostia e dintorni? Ne farebbe un comune autonomo, un municipio con poteri speciali o altro? E quali zone vi sarebbero incluse?
Il decentramento è un mio cavallo di battaglia. Serve dare più poteri ai municipi e renderli davvero autonomi. Ostia, in particolare, ha necessità di poteri speciali per le caratteristiche del territorio. Si tratta di una città nella città e per gestire al meglio un simile municipio servono necessariamente maggiori risorse e più autonomia. Da Sindaco continuerò comunque a tenere altissima l’attenzione su Ostia per farla crescere e migliorare sempre più.

In cosa si differenzia il suo programma dagli altri candidati?
Abbiamo messo in campo le massime competenze per cambiare davvero questa città e trasformarla. Dai trasporti ai rifiuti, passando per decoro, sicurezza e sport. Da anni mi occupo di risolvere i problemi dei vari sindaci d’Italia, ora queste competenze voglio sfruttarle al massimo per Roma.

In vista delle prossime elezioni comunali ilfaroonline.it ha concesso spazio a tutti i candidati che corrono alla poltrona di Sindaco tramite un’intervista. Le risposte di chi corre per il Campidoglio saranno pubblicate su questo quotidiano in ordine temporale di arrivo.

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