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Corsa in montagna, la Coppa del Mondo in Puglia premia l’Italia: due bronzi

Baldaccini e Gaggi sul podio. Nella competizione anche la categoria under 20 e il Trofeo Ciolo

Nella prima volta in Salento per la Coppa del Mondo di corsa in montagna, è l’Africa a farla da padrona. A Gagliano del Capo (Lecce) trionfano l’eritreo Petro Mamu e la keniana Joyce Muthoni Njeru nella decima edizione del Trofeo Ciolo, con due azzurri sul podio: Alex Baldaccini e Alice Gaggi, entrambi al terzo posto.

Sui sentieri del fiordo a picco sul mare, tre giri da percorrere di un circuito “up & down” veloce e intenso, per 640 metri di dislivello positivo e 518 metri negativo. Gara maschile piuttosto movimentata: fino alla prima ascesa dell’Aspro rimane compatto il gruppo, mentre l’attacco di Mamu è alla seconda tornata per poi allungare poco prima del rush finale dell’ultima salita e chiudere in 50:22 seguito dal keniano Geoffrey Gikuni Ndungu (51:19) e dal bergamasco Alex Baldaccini (Gs Orobie, 51:23), ultimo italiano a conquistare la World Cup nel 2017, e dal trentino Alberto Vender (Valchiese), quarto in 51:29. Più dietro il leader della classifica mondiale, il valdostano Henri Aymonod (Us Malonno, 53:13), e il 21enne Luca Merli (Valchiese, 53:40).

Nella prova femminile le keniane Joyce Muthoni Njeru e Lucy Wambui Murigi (Atl. Saluzzo) non lasciano spazio a nessun’altra atleta, neppure nei passaggi meno difficili, e la gara è tutta loro fin dall’inizio. Il duello si risolve sul traguardo e la vincitrice Njeru si impone in 57:12 con la connazionale Murigi seconda in 57:21.

L’ex campionessa del mondo Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) guadagna la terza posizione, 1h01:17 il tempo finale della valtellinese che precede Alessia Scaini (Atl. Saluzzo, 1h02:40). Quinta la ventenne trentina Carlotta Uber (Lagarina Crus Team, 1h06:06) davanti alla scozzese Charlotte Morgan, in sesta posizione con 1h06:37. Era l’undicesima tappa stagionale di Coppa del Mondo, la terza in Italia, all’interno del Parco Naturale Regionale Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Disputata anche la gara under 20, indicativa per i prossimi Mondiali di febbraio in Thailandia, con l’affermazione di Mattia Zen (Cus Insubria Eolo) e Aurora Bado (Freezone) sulla distanza dei 6,5 chilometri.

Alla vigilia è intervenuta Nadia Battocletti, madrina d’eccezione della gara, presente anche alle premiazioni nello spazio antistante l’Oratorio dei Santi Medici con lo scenario dell’Adriatico alle spalle. L’azzurra, finalista nei 5000 a cinque cerchi di Tokyo, ha raccontato le tappe che l’hanno portata alle Olimpiadi: “Ritornare qui al Trofeo del Ciolo dopo quattro anni dalla mia vittoria del Mondialino allievi del 2017 è un’emozione indescrivibile. Ricordo tutte le emozioni provate allora, è stata una bellissima esperienza. Sentieri molto duri ma allo stesso tempo circondati da un panorama fantastico. La montagna rimane fondamentale nel mio percorso di atleta e negli allenamenti, da sempre mi prepara alla pista e al cross che è il prossimo obiettivo, con gli Europei a dicembre”. (fidal.it)

(foto@Gulberti)

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