Expo 2030, Draghi candida Roma. Esulta la Raggi: “Daje”

28 settembre 2021 | 14:16
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Expo 2030, Draghi candida Roma. Esulta la Raggi: “Daje”

La comunicazione del premier in una lettera ai candidati a sindaco della Capitale: “Sarà una grande opportunità”

Roma – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha comunicato che il governo candiderà Roma Capitale ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030, in una lettera inviata ai candidati a sindaco della Capitale. Lo comunica Palazzo Chigi. “Si tratta senz’altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città”, scrive il premier nella sua lettera, ringraziando i candidati “per la dimostrazione di unità a favore della nostra Capitale”.

Esulta la Raggi

Entusiasta la sindaca uscente di Roma, Virginia Raggi: “Daje!!! Roma – scrive su Facebook – è ufficialmente candidata ad ospitare l’Expo del 2030. Si tratta di uno dei più importanti eventi internazionali, un evento in grado di attrarre investimenti, proporre al mondo grandi progetti di innovazione e di rilanciare il lavoro e l’economia di tutta l’Italia. Oggi inizia ufficialmente un percorso impegnativo ed entusiasmante: dobbiamo battere le candidature di Mosca e Busan. Ora dobbiamo fare squadra”.

“Ringrazio il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio – continua Raggi – che hanno creduto nella solidità della candidatura di Roma. Si tratta di un progetto partito due anni fa che si è sempre più consolidato grazie al contributo di tutti gli attori istituzionali e privati. Ringrazio, in particolare, Unindustria Roma che ci ha sostenuto così come la Camera di Commercio di Roma. Si tratta di una vittoria di squadra”.

Per Roma, spiega ancora la sindaca, “si tratta di un particolare motivo di orgoglio perché supera il racconto di una città dove non si possono fare le cose, anzi è la dimostrazione che a Roma si può fare tutto e anche meglio. “L’agenzia internazionale di rating Standard&Poor’s, quest’anno, ha cambiato l’outlook (le prospettive di sviluppo) di Roma facendolo passare da negativo a stabile: è un segnale importante perché significa dire agli investitori che conviene puntare su Roma e, di conseguenza, vuol dire più impegno di spesa e più lavoro per Roma e per l’Italia. E per Roma ha un altro significato particolare. Tutti conoscono il quartiere Eur a Roma. Eur significa Esposizione Universale di Roma proprio perché Roma, in quel quartiere, avrebbe dovuto ospitare l’edizione del 1942 dell’Expo, un’edizione che non si svolse mai a causa della seconda guerra mondiale. Per l’Italia e per Roma, quindi, si tratta di una seconda occasione che non possiamo perdere. Nei prossimi giorni – conclude – vi presenterò il progetto con il quale vogliamo aggiudicarci l’edizione dell’Expo 2030”.

Le parole di Di Maio

L’Expo del 2030 in Italia avrebbe il valore della ripartenza del nostro Paese. Lo sottolinea in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che esorta le istituzioni a lavorare insieme. “Adesso è ufficiale: Roma è candidata a ospitare Expo2030. Questa mattina è arrivata la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi che lancia la candidatura della nostra capitale – scrive il titolare della Farnesina – È davvero un’ottima notizia, che ci deve spronare a lavorare con grande impegno per raggiungere questo obiettivo prestigioso. Tutti insieme: Governo centrale, Regione e Comune, a livello istituzionale e politico”.

“Voglio ringraziare tutto il personale del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e il corpo diplomatico per aver lavorato a questa importante candidatura. Questo è il punto di inizio di un nuovo percorso – sostiene Di Maio – È un’altra sfida green, di sviluppo urbano e di crescita economica per la nostra Capitale, e c’è tanto da fare. Saranno mesi intensi e bisognerà dare il massimo per coronare questa candidatura”.

“Un traguardo che significherebbe ripartenza per tutta l’Italia, con nuove e notevoli opportunità di lavoro e di rilancio economico”, conclude il ministro. (fonte Adnkronos)

Bordoni: “Una grande opportunità”

“Siamo al quinto e ultimo anno della consiliatura e l’annuncio del presidente Draghi di candidare la città di Roma ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030 alle soglie del voto di ottobre dimostra che il Governo vuole davvero tornare ad investire nella Capitale. È giunto il momento di attuare cambiamenti importanti rispetto all’immobilismo di questi anni e di realizzare opere che rimarranno patrimonio dei cittadini romani. Il M5S ha ceduto ai ‘no’ della Raggi e trattato l’amministrazione e il bilancio della Capitale al pari di tutti gli altri comuni mentre il PD ha pensato ai propri interessi di bottega invece che a quelli dei romani. Con l’Expo 2030 la città si avvia verso un percorso totalmente nuovo; un amministratore deve fare, fare bene nell’interesse della collettività; come Lega abbiamo un’idea ben precisa di come dovrebbe essere la Capitale. E’ il momento di scendere in campo idee che coinvolgono tutti, rimettere in moto l’economia, sbloccare gli investimenti e mettere in campo un piano straordinario per la città”, il commento del consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier. Davide Bordoni.

Lombardi: “La sfida coincida con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030”

“La data dell’Esposizione Universale 2030, per cui il presidente Draghi ha annunciato di voler candidare Roma, coincide proprio con la deadline entro cui l’Italia dovrà realizzare i 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, come ad esempio energia pulita e accessibile, lotta contro il cambiamento climatico, lavoro dignitoso e crescita economica, città e comunità sostenibili. Quale migliore occasione di Expo 2030 per far trovare pronta l’Italia sui grandi obiettivi globali della sostenibilità? Potremmo fare così di questo appuntamento mondiale un grande evento a impatto zero in grado di essere una testimonianza diretta del nuovo modello di sviluppo sostenibile che tutti i Paesi sono chiamati a realizzare, proprio come ci ricorda in questi giorni la Pre Cop 26 in corso a Milano. La proposta di Draghi è coraggiosa ma è una sfida che passa necessariamente per quella della sostenibilità. Solo così può tradursi in una vera opportunità per Roma Capitale, e l’Italia tutta, le nostre imprese e i nostri territori”. Così Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale della Regione Lazio.