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Latina, mamma muore dopo il parto in ospedale: si indaga per omicidio colposo

Il Sostituto procuratore, Simona Gentile, ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo e dato incarico peritale per svolgere l'autopsia

Latina – Oggi sarebbe stato il suo compleanno, avrebbe compiuto 37 anni, dopo aver raggiunto una delle gioie più grandi: diventare mamma per la terza volta. Il sogno di una 36enne invece s’è spezzato venerdì 24 settembre, dopo due giorni dal parto del piccolo, è morta a causa di una emorragia che i medici del Santa Maria Goretti di Latina non sono riusciti a fermare.

Il marito della 36enne ha presentato un esposto.

Dopo l’esposto presentato dal marito, assistito da Studio3A, la Procura di Latina, tramite del Pubblico Ministero, Simona Gentile, ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo, al momento contro ignoti, per la morte della donna di origine cubana ma residente con il marito a Latina.

Il Sostituto Procuratore ha altresì disposto l’esame autoptico che sarà fondamentale per capire cosa sia successo; l’incarico è stato conferito oggi, martedì 28 settembre, alle 10, negli uffici della Procura, al dottor Saverio Potenza, quale consulente tecnico medico legale del magistrato.

Alle operazioni peritali parteciperà anche il dottor Augusto Canali come medico legale di parte per i familiari della vittima messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui si è affidato il marito della 36enne, attraverso i consulenti legali Mario Masciovecchio e Angelo Novelli, e con la collaborazione dell’avvocato Vincenzo Cortellessa del foro di Santa Maria Capua Vetere.

La partoriente, che era in perfette condizioni di salute e aveva già dato alla luce altri due bambini, avuti da una precedente relazione, tramite parto cesareo, era stata ricoverata il 21 settembre per un intervento chirurgico di cesareo programmato. Durante la gravidanza, erano insorte alcune complicanze, i medici del Santa Maria Goretti che avevano seguito la puerpera avevano riferito a lei e al marito di possibili emorragie dopo il parto, senza però mai paventare pericoli di vita. Di qui la decisione di anticiparlo di circa un mese: l’operazione è stata dunque effettuata nella mattinata di mercoledì 22 settembre e, per quanto riguarda la nascita, è riuscita, il piccolo  sta bene ed è ricoverato nel nido del reparto di Maternità del Santa Maria Goretti, ma non potrà mai abbracciare la mamma.

La 36enne, come peraltro avevano previsto i sanitari, dopo il cesareo ha avuto un’emorragia ed è stata subito condotta nel reparto di Terapia Intensiva del nosocomio di Latina. Da quel poco che è stato detto al marito, la donna sarebbe stata sottoposta in due giorni a ben cinque interventi chirurgici per cercare di fermare l’emorragia, ma invano: alle 21 del 24 settembre il coniuge ha ricevuto la tragica telefonata dall’ospedale in cui lo si avvisava del decesso.

Distrutto dal dolore, e non riuscendo a capacitarsi del tragico epilogo di quello che sarebbe dovuto essere uno dei momenti più belli della vita, sua e della moglie, il marito della vittima si è quindi rivolto a Studio3A-Valore S.p.A. e l’indomani, 25 settembre, è stata presentata denuncia preso la stazione del carabinieri di Latina chiedendo all’autorità giudiziaria di fare piena luce sui fatti, di accertare eventuali responsabilità dei medici che hanno avuto in cura la paziente, sia nella diagnosi sia negli interventi messi in atto per evitare e poi risolvere le complicanze, di disporre una perizia autoptica e di acquisire le cartelle cliniche.

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