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Fotonotizia da Il Faro Online

Sonny Colbrelli è leggenda: dopo 22 anni la Parigi-Roubaix si tinge d’azzurro

A rendere ancor più iconico il trionfo dell’azzurro sono state le condizioni difficili incontrate dai corridori, costretti a destreggiarsi tra pioggia, vento e fango

Parigi – Sonny Colbrelli trionfa nella Parigi-Roubaix, il bresciano del team Bahrain Victorious si impone in volata davanti a Veermersch e Van der Poel. L’azzurro ha vinto la classica in linea di 258 km, 55 dei quali sul pave’, portando un italiano al successo dopo tanti anni, l’ultima vittoria risaliva al 1999.

A rendere ancor più iconico il trionfo dell’azzurro sono state le condizioni difficili incontrate dai corridori, costretti a destreggiarsi tra pioggia, vento e fango. Sei ore drammatiche, tra fughe e tante cadute, una di queste con protagonista anche lo sfortunato Gianni Moscon: tra i fuggitivi di inizio corsa, il trentino aveva anche condotto in solitaria prima di una foratura e uno scivolone sull’insidioso pavè.

Ai piedi del podio un altro azzurro, Gianni Moscon, protagonista di una lunga fuga ma penalizzato da una foratura e una caduta. Colbrelli campione europeo e italiano nel 2021, riporta l’Italia al successo nella classica in linea dopo Andrea Tafi 22 anni fa.

“Per me è un sogno, una leggenda, ma ero al limite”. Felice ma provato dopo la vittoria nella Parigi-Roubaix ha commentato così il successo nella classica del Nord Sonny Colbrelli, ancora ricoperto dal fango. Sulla volata a 3 nel velodromo con l’olandese Van der Poel e il belga Vermeersch, l’azzurro aggiunge: “Il belga è partito ma sono riuscito a riprenderlo e a superarlo negli ultimi metri. Nelle zone di pavè cercavo di stare sempre davanti e ci sono riuscito”.

(Il Faro online)