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Ostia, imparare a crescere attraverso il teatro. Un’opportunità per i giovani foto

Apre il Laboratorio di Recitazione alla scuola "La Danza, Progetto formazione danzatori" di Ostia, De Andreis: "Impariamo ad esprimerci attraverso il teatro"

Ostia – Un Laboratorio di Recitazione per bambini e ragazzi di tutte le età. E’ questo il nuovo progetto della scuola “La Danza, Progetto formazione danzatori” di Ostia. Giorgia De Andreis, insegnante d’eccezione, con alle spalle una grande esperienza nel mondo del teatro, attrice nel film Il Legionario (vincitore al Festival di Locarno), ora partecipa al Festival del Cinema di Roma; regista e autrice di testi teatrali per bambini e ragazzi. Ha intrapreso questo nuovo percorso proprio per far provare ai ragazzi cosa significa salire sul palco ed esibirsi davanti al pubblico: “Andare a un corso di recitazione non è una cosa comunissima – ha raccontato Giorgia De Andreis a ilfaroonline.it – e spaventa un po’ perché si pensa al palco e al dover parlare davanti a tutti. Quello che voglio dire ai ragazzi in dubbio è: provate! Perché provare non costa nulla. Avrete la possibilità di scoprire un’arte coinvolgente, aggregante, divertente. E ricordate: il Cinema vi renderà famosi, la Televisione vi renderà ricchi, il Teatro… vi farà bene“.

“La Danza, Progetto formazione danzatori” di Ostia, infatti, ha deciso di iniziare questa nuova sfida per coinvolgere i giovani, dare l’opportunità a bambini, bambine, ragazzi e ragazze adolescenti di entrare nel mondo e nell’arte del teatro.

Open Day sabato 16 ottobre, a partire dalle ore 15. Prenotazione obbligatoria al 333 509 2798

Il Laboratorio di Recitazione è uno dei tanti corsi che si tengono alla scuola “La Danza, Progetto formazione danzatori”: un’ampia offerta artistica dalla danza alla ginnastica (leggi qui).

L’intervista a Giorgia De Andreis

In cosa consiste il Laboratorio di Recitazione e qual è la motivazione che ha spinto la sua realizzazione?

Abbiamo iniziato questo laboratorio per provare, con lo scopo di far avvicinare i bambini e i ragazzi al mondo del teatro e della recitazione. Che poi è proprio quello che è successo a me personalmente: ho studiato danza e mi sono in seguito avvicinata allo studio della recitazione, per poi scoprite che quello fosse il mondo più adatto a me. Questo è quello che potrebbero fare i ragazzi che studiano alla scuola “La Danza” e magari scoprire anche un’altra passione. 

Tra gli iscritti abbiamo già un gruppetto di bambini dai 6 ai 9 anni. Ci tengo a ricordare che lo studio della recitazione non è organizzato come quello della danza: mentre in quest’ultima si deve tenere contro delle esigenze di sviluppo personale, la recitazione tiene conto della della formazione emotiva del bambino/ragazzo. In questo modo, la formazione fisica va in secondo piano e non c’è la necessità di formare classi ristrette per fascia d’età.

I corsi, infatti, si formano anche in base alle persone che richiedono di partecipare: ci sono ragazzi che riescono tranquillamente a lavorare con bambini più piccoli e viceversa, ma allo stesso tempo ci sono ragazzi che mi rendo conto sarebbe meglio che lavorassero da soli. Si tratta di una valutazione che è viene fatta una volta eseguita la lezione di prova.

Che cosa si fa, nello specifico, in questo corso?

Il laboratorio teatrale è sviluppato in questo modo: in una prima parte, gli esercizi, non solo per i bambini, ma anche per gli adolescenti e gli adulti, vengo posti in modalità di gioco. Sembrano giochi, ma sono sempre finalizzati a qualcosa che poi ci ritroviamo a fare sul palco. Ricordo, che se tutto va come dovrebbe, a giugno faremo una messa in scena finale, quindi tutto il lavoro che si fa all’interno del corso ha lo scopo di mettere in scena uno spettacolo. 

Di solito, organizzo le mie lezioni iniziando con una prima parte di esercizi che riguardano l’uso del corpo nello spazio. Questo perché nella recitazione teatrale è molto importante imparare a gestire il proprio corpo nello spazio, che sarà lo spazio scenico. Poi ci sono esercizi sulla vocalità: molto propedeutici, perché credo fermamente che i bambini non abbiano bisogno di eccessiva rigidità nella dizione e nell’emissione della voce. Si tratta di cose che vengono dopo e che aiutano ad affinare l’attore semi-professionista. Il bambino o il ragazzo, invece, lavora di più giocando con il proprio corpo. Nei primi anni, ad esempio, mi immagino quello che  fanno i bambini quando giocano a mamma e figlia: interpretano dei ruoli. Questo è il teatro, niente più e niente di meno. Ma questo si fa imparando che non siamo all’interno della nostra stanza, bensì davanti ad un pubblico. Dobbiamo usare la voce e lo spazio in un certo modo, perché il pubblico è lì per guardarci tutti. 

Svolgiamo, quindi, una serie di esercizi basati proprio su questo: capire che quello che faccio giocando, come immaginare di essere il poliziotto o la mamma con il figlio e chiedermi: come faccio a farlo in una spazio scenico in cui il pubblico con più persone mi guarda? Nella seconda parte della lezione, invece, svolgiamo un lavoro sulla creatività: Attraverso degli esercizi fornisco ai ragazzi delle indicazioni per provare a creare delle storie, a fare delle improvvisazioni e lavorare di più sulla fantasia, che è sempre parte integrante del lavoro dell’attore.

Quanto può incidere un corso di recitazione sull’aspetto caratteriale dei ragazzi?

Mi sento di dire moltissimo: parto dalla mia esperienza personale, perché insegno e faccio da assistente da parecchio tempo nei corsi di bambini e ragazzi e nella scuola a Roma, dei genitori mi hanno portato dei bambini, preoccupatissimi per la loro timidezza e la difficoltà nel parlare, soprattutto davanti agli altri. Ci tengo a dire ai genitori che la timidezza non è una malattia: è un modo di essere. Ci sono attori  che restano estremamente timidi, nonostante la loro professione. 

Non vi è dubbio che la recitazione aiuta molto i ragazzi nell’acquisire la sicurezza che, ad esempio, poi riportano a scuola durante le interrogazioni: anche bambini molto piccoli, in terza o quarta elementare, iniziano le prime interrogazioni a voce, in cui devono parlare davanti un’intera classe che li sta ascoltando. E’ una situazione a cui i bambini di oggi non sono abituati, perché comunicano sempre più tramite il cellulare, con messaggi, emoticon e note vocali. 

Un corso di recitazione può servire ad imparare che ci dobbiamo prendere il nostro tempo per farci ascoltare, perché ci sono delle persone che, come nel caso del teatro, sono lì per ascoltare proprio noi. Ma è importante ricordare  he ognuno ha i propri tempi e si può far ascoltare con tranquillità.

Ribadisco a chiunque voglia anche solo sperimentare che cosa significhi fare teatro che provare non costa nulla. Ai bambini e i ragazzi dico: venite a fare una lezione di prova, poi si può tranquillamente dire non mi è piaciuto, o che non voglio venire mai più. Provare qualcosa di nuovo resta sempre un’opportunità.

Per informazioni:
📞 333 509 2798
Via Isole Samoa, 39, 00121 – Ostia Lido (Roma)
La Danza Progetto Formazione Danzatori
www.ladanzapfdostia.com

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