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Green pass, il Nas passa al setaccio i locali della movida del Lazio: 20mila euro di multe

Sono 21 le violazioni amministrative contestate, 9 ai titolari degli esercizi per la mancata verifica sul possesso della certificazione verde

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I Carabinieri dei NAS del centro Italia, nell’arco del trascorso fine settimana hanno svolto un’intensa azione di controllo sulla corretta attuazione delle disposizioni sul c.d. “Green pass” e delle misure di contenimento alla diffusione del covid-19, concentrandosi in particolare sul monitoraggio dei locali della movida.

Sono stati impiegati oltre 300 militari dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità e dei Comandi Provinciali dell’Arma coinvolti per la verifica di 315 obiettivi, tra strutture ricettive, attività di ristorazione, pub e american bar, e circa mille e 500 clienti.

I controlli condotti a tappeto hanno permesso di accertare 21 violazioni amministrative in materia di Green pass, di cui 9 contestate ai titolari degli esercizi per la mancata verifica sul possesso della certificazione verde e 12 ad avventori sorpresi senza regolare certificazione verde.

Nell’ambito degli interventi effettuati, gli operanti hanno contestato 27 violazioni amministrative in materia di covid-19, accertando:
– 1 episodio di assembramento;
– 13 casi di carenze nella sanificazione e di omessa apposizione della cartellonistica con informazione agli utenti;
– la presenza di 5 addetti e di 7 avventori sorpresi privi dei previsti DPI.

Elevate complessivamente sanzioni amministrative, per un importo di 20mila euro.

Resta sempre alta l’attenzione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per il rispetto delle normative volte a prevenire il diffondersi del coronavirus nei luoghi di aggregazione e di maggiore affluenza.

(I Faro online)

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