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Turismo, il Lazio punta su lusso e strutture a cinque stelle

Corrado: "Abbiamo tutti gli ingredienti e le carte in regola per fare bene in questo settore"

“Quello del turismo del lusso è un segmento sul quale la Regione Lazio sta puntando perché siamo certi di poter vantare tantissimi asset d’attrazione in questo senso. Il Lazio ha un forte potere d’attrazione non solo grazie a Roma ma anche all’immenso potenziale di ristorazione stellata, percorsi archeologici, wellness, made in Italy e made in Lazio che tutta la nostra regione può offrire”. Cosi l’assessore regionale al Turismo della Regione Lazio, Valentina Corrado nel corso del suo intervento di questa mattina, 14 ottobre 2021, al TTG di Rimini.

Il luxury viene definito turismo di nicchia – spiega l’assessore – ma pur avendo interessato meno dell’1% delle strutture in termini di offerta e solo il 3% delle notti in termini di domanda nel 2019, è riuscito a generare il 15% del giro d’affari dell’ospitalità e il 25% della spesa turistica nel nostro paese. Con un giro di affari complessivo di circa 25 miliardi di euro, in anni normali, questa nicchia di turismo può generare 60 miliardi di euro di introiti diretti e indiretti, pari al 3% del PIL italiano. Noi abbiamo tutti gli ingredienti e le carte in regola per fare bene in questo settore, non a caso qui a Rimini abbiamo voluto aprire un focus su questo tema che porteremo anche a gennaio all’Expo di Dubai per la settimana dedicata al turismo.

“C’è un impegno comune – conclude Corrado – con tutti gli attori della filiera a partire dagli aeroporti di Roma coinvolgendo il comparto ricettivo, del wellness e della ristorazione stellata per promuovere un’offerta turistica di alta gamma che porti beneficio economico non solo all’industria del turismo ma anche a tutto il suo indotto”.
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