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Una pistola e un fucile a canne mozze nascosti in casa: arrestato pluripregiudicato a Latina

La polizia in casa dell'uomo dopo la segnalazione arrivata al centralino di colpi d'arma da fuoco.

Latina – La Polizia di Stato nel corso della notte scorsa è intervenuta in una via del capoluogo a seguito di segnalazione arrivata al centralino di soccorso pubblico “113” di colpi d’arma da fuoco.

I poliziotti della Volante, intervenuti tempestivamente presso la via segnalata, non hanno però riscontrato nulla di quanto segnalato, ad eccezione della presenza di un uomo affacciato alla finestra della propria abitazione e conosciuto dagli Agenti giacché gravato da numerosi pregiudizi di polizia in ordine a reati quali furto, rapina, estorsione, lesioni personali, violenza e resistenza a P.U. nonché per violazione alla vigente normativa in materia di sostanze stupefacenti.

Chieste notizie allo stesso in merito a quanto segnalato, l’uomo ha addossato le responsabilità a dei ragazzi che poco prima avrebbero esploso dei petardi in strada per poi allontanarsi immediatamente, ridimensionando l’accaduto.

Il resoconto dell’uomo non ha però pienamente convinto i poliziotti, i quali hanno ritenuto necessario indirizzare le indagini proprio nei suoi confronti, anche perché altre testimonianze raccolte informalmente avevano indicato una situazione fatta di atteggiamenti aggressivi proprio da parte dell’uomo nei confronti della mamma e della sorella, coabitanti, spesso degenerati in episodi violenti.

È stata quindi eseguita una minuziosa perquisizione presso la sua abitazione al fine di reperire eventuali elementi utili alle indagini, all’esito della quale è stato rinvenuto un fucile a canne mozzecalibro 12 con 18 cartucce (illegalmente detenuti e sulla cui provenienza sono in corso approfondimenti investigativi), una perfetta riproduzione di una pistola Beretta identica a quelle in dotazione alle forze di polizia e un grosso coltello da cucina, con lama di circa 30 cm, occultato dietro le mattonelle della vasca da bagno. Tutto il materiale è stato posto in sequestro e accuratamente repertato da personale della Polizia Scientifica, anche per le successive comparazioni balistiche.

Sono stati inoltre sequestrati gli indumenti indossati al momento dall’uomo, allo scopo di ricercare eventuali residui di polvere da sparo e per verificare se i colpi d’arma da fuoco segnalati non fossero stati esplosi proprio dalla medesima persona.

L’uomo è stato pertanto tratto in arresto e tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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