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Ballottaggi, Giorgia Meloni: “Il centrodestra sconfitto, ora serve una riflessione”

La leader di FdI: "E' stata una campagna elettorale indegna, la sinistra l'ha trasformata in una lotta nel fango"

Roma – “Il centrodestra esce sconfitto da queste elezioni amministrative, ne siamo tutti consapevoli”. E’ quanto ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, dopo i risultati dei ballottaggi delle comunali 2021 in una conferenza in via della Scrofa. “Confermiamo Trieste, ma non riusciamo a strappare al centrosinistra le altre 5 grandi città. La sconfitta richiede una valutazione approfondita da parte del centrodestra, Fratelli d’Italia ha una particolare responsabilità e non intende sottrarsi. Bisognerà ragionare con freddezza, ma alcune valutazioni si possono fare a caldo. Per quanto riguarda l’astensionismo, penso che nessuna forza politica possa gioire se il sindaco di Roma viene eletto con il 24% dei voti dei cittadini che potrebbero votare. E’ un tema su cui tutte le forze politiche devono riflettere. Tra sconfitta e debacle, in ogni caso, ce ne passa. Parlare di debacle mi pare eccessivo, il Pd guadagna a spese del M5S”.

“La sinistra ha trasformato questa campagna elettorale in una sorta di lotta del fango, con una tattica già vista per rendere impresentabile l’avversario” attacca. Questo ha allontanato” dalle urne “tante persone normali che avrebbero voluto sentir parlare di lavoro, di diritti, di degrado, di sicurezza. Non si è parlato di tutto questo, non sono stati affrontati temi politici e amministrativi”, ha proseguito.

“Tutto questo ha portato alla mobilitazione di un elettorato ideologico di sinistra: ci sarebbe da fare i complimenti alla sinistra per la gestione della campagna elettorale, ma non posso farli perché si paga un prezzo molto alto per il complessivo indebolimento del sistema democratico. Alla sinistra interessa gestire il potere sulle macerie. Al più tardi tra un anno e mezzo voteremo per le elezioni politiche, vorrei sapere se la sinistra intende continuare con l’opera di criminalizzazione dell’opposizione, senza scendere sul terreno del confronto. Considero questa campagna assolutamente indegna”, ha aggiunto.

Giorgia Meloni non vuol sentir parlare di ”debacle”, ma ammette la sconfitta ai ballottaggi delle amministrative. La presidente di Fdi fa autocritica (”non ho nulla da dire sui profili dei candidati, Enrico e Paolo, ma abbiamo pagato i tempi, ovvero il ritardo nella scelta dei nomi”) e invita gli alleati di sedersi subito attorno a un tavolo per un vertice, già in settimana, per analizzare il ‘cappotto’ subito e capire dove si è sbagliato per ripartire.

Il primo consiglio è ”individuare” i futuri candidati alle prossime competizioni ”entro la fine dell’anno” e optare per dei ”profili politici” e non più ‘civici’. Il secondo suggerimento è di aprire subito una riflessione interna alla coalizione (”serve una valutazione approfondita”) per pensare alla nuova prospettiva, a un ”nuovo orizzonte”, perché il progetto politico attuale va rivisto. Le parole della Meloni suonano come un vero e proprio monito nei confronti di Lega e Fi: ”In questa fase abbiamo tre posizioni diverse che creano un problema di identità nella coalizione” e disorientano gli elettori, si sfoga Meloni. Per questo, il centrodestra deve lavorare immediatamente per mettere in campo una proposta credibile, chiara, coesa per il governo della Nazione. Credo ci si debba vedere subito, il centrodestra deve farsi trovare pronto”.

L’ex ministro della Gioventù è preoccupata del dato sull’astensionismo (”il dato di queste amministrative non racconta una crisi della politica, bensì una crisi della democrazia”), che non dovrebbe far gioire più di tanto il neo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: ”Penso che nessun in cuor suo possa gioire quando il sindaco di Roma viene eletto con il voto del 24% dei cittadini aventi diritto…”. Quanto alla ‘competition con Matteo Salvini, Meloni replica: ”Questa del derby interno tra Fdi e Lega è un’invenzione della stampa -sbotta Meloni-. La leggo tutte le mattine ma mi sembra forzata. Io e Salvini ci scriviamo la mattina per commentare questa cosa surreale. La verità è che ci sono delle posizioni diverse che creano un problema di identità complessiva della coalizione”. Da qui la richiesta a Silvio Berlusconi e Matteo Salvini di un incontro urgente per confrontarsi e capire le ragioni della sconfitta e la stoccata finale: ”Non abbiamo nessun piano B, per noi esiste solo il perimetro del centrodestra”. (fonte Adnkronos)