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Inchiesta mascherine: l’ex commissario Arcuri indagato per peculato e abuso d’ufficio

18 ottobre 2021 | 14:15
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Inchiesta mascherine: l’ex commissario Arcuri indagato per peculato e abuso d’ufficio

L’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid è indagato anche per corruzione ma per questa accusa la Procura ha chiesto l’archiviazione

Roma – L’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, è indagato dalla Procura di Roma nell’ambito della fornitura di mascherine provenienti dalla Cina e finite al centro dell’inchiesta in cui sono indagati tra gli altri il giornalista Rai in aspettativa, Mario Benotti, Andrea Vincenzo Tommasi ed Edisson Jorge San Andres Solis.

Per Arcuri le accuse sono peculato e abuso d’ufficio. L’ex commissario straordinario è indagato anche per corruzione ma per questa accusa la Procura ha chiesto l’archiviazione.

La Guardia di Finanza, su disposizione della Procura di Roma, ha notificato alla struttura commissariale nazionale e alle strutture regionali un decreto di sequestro in relazione alle mascherine provenienti dalla Cina, risultate non regolari, e finite al centro dell’inchiesta.

Le indagini riguardavano affidamenti per un valore di 1,25 mld di euro effettuati da Arcuri a favore di tre consorzi cinesi, per l’acquisto di oltre 800 milioni di mascherine, effettuate con l’intermediazione di alcune imprese italiane che hanno percepito commissioni per decine di milioni di euro. (fonte Adnkronos)

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.