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Infortuni, Bettoni (Inail): “+8,5% nei primi 8 mesi del 2021. Servono iniziative del governo”

"Ribadisco la disponibilità incondizionata dell’Inail a svolgere un ruolo attivo nell’elaborazione di una strategia nazionale"

I dati relativi agli infortuni sono allarmanti e richiedono interventi efficaci per invertire immediatamente il drammatico trend infortunistico. Le iniziative del governo in tema di salute e sicurezza sono necessarie”. Lo dice Franco Bettoni presidente dell’Inail.

“Tra gennaio e agosto 2021 – ricorda il Presidente – le denunce di infortunio sul lavoro sono state 349.449 (+8,5% rispetto allo stesso periodo del 2020), che si raddoppia se il confronto viene fatto al netto dei contagi da Covid-19 (+17,5%). L’incidenza dei Covid nei primi 8 mesi del 2020 è stata di una denuncia ogni 6 (16,2%), mentre nel 2021 si è scesi a una denuncia Covid ogni 11 (9,2%)”.

Le denunce di infortunio con esito mortale – aggiunge il presidente Bettoni – sono state 772. Rispetto ai primi otto mesi del 2020, il 2021 ha avuto un calo dei decessi del 6,2%, che diventa però un incremento se il confronto viene fatto al netto dei contagi da Covid-19 (+20%). L’incidenza dei Covid nei primi 8 mesi del 2020 è stata di quasi 1 denuncia ogni 2, mentre nel 2021 si è scesi a 1 denuncia Covid ogni 5″.

“Desidero ribadire – sostiene – la disponibilità incondizionata dell’Inail a svolgere un ruolo attivo nell’elaborazione di una strategia nazionale per il contrasto del fenomeno delle morti sul lavoro che muova dalla compiuta analisi delle cause”.

“L’Inail – continua il presidente – crede fortemente nell’indispensabilità di sviluppare collaborazioni con gli altri enti competenti in materia; la banca dati condivisa che, come annunciato, metterà in sinergia Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, Regioni e Asl consentirà di disporre di un efficace strumento per l’adozione di valide politiche di intervento in un’ottica coerente con le finalità del Sinp, il Sistema informativo nazionale per la prevenzione”.

“Il rafforzamento delle azioni di prevenzione degli infortuni sul lavoro – conclude Bettoni –  rientra tra le sfide più urgenti che l’Istituto deve affrontare e ci impegneremo per destinare maggiori risorse per il potenziamento delle attività di informazione, formazione, ricerca e di sostegno alle imprese che scelgono di investire in sicurezza. E’ fondamentale stimolare un profondo cambiamento culturale nell’approccio alla salute e sicurezza sul lavoro”.
(Fonte Adnkronos)
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