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Trasporti eccezionali a Formia, Villa: “Non abbiamo l’anello al naso”

"La nota stampa sui trasporti eccezionali che stanno transitando in città offende l'intelligenza di tutti i formiani".

Formia – “La nota stampa sui trasporti eccezionali che stanno transitando in città diffusa ieri dal neosindaco di Formia, Gianluca Taddeo, offende l’intelligenza di tutti i formiani”. Lo dichiara Paola Villa, consigliere comunale eletto da Un’Altra Città e M5S all’interno dell’Assise comunale di Formia. “Quando a dicembre 2020 l’allora amministrazione si rifiutò di autorizzare la Terna-Ansaldo per i trasporti eccezionali, lo fece con l’intento di chiarire 3 punti:

– messa in sicurezza della strada;
– conoscere numero, giorni e orari dei trasporti trasporti eccezionali per comunicarlo a tutta la cittadinanza;
– pattuire un indennizzo come previsto dal Codice della Strada (vedi foto) considerato che le strade di transito sono comunali.

Ebbene, nella luccicante e infiocchettata nota stampa comunale diffusa ieri, Luigi Bragoni, titolare della SIMI, azienda che si sta occupando dei trasporti eccezionali, “mostrando la massima disponibilità”, fa sapere che, dopo avere sventrato e cementato l’incrocio di Vindicio, danneggiato una serie di segnali stradali lungo il percorso, divelto il guardrail nei pressi della rotonda dei carabinieri e appesantito il manto stradale, già rovinato di suo, della centralissima via Vitruvio, ha comprato e regalerà alla città, bontà sua, rullo di tamburi… un albero!

Una specie arborea che deve essere rarissima – ironizza la nel Consigliera comunale -, e che forse sarà oggetto anche di un taglio di nastro, già oggetto di una telefonata con il sindaco di Formia e poi festosamente resa nota a tutta la città.

Il Codice della Strada afferma che “l’indennizzo va corrisposto in base al peso e alla metratura del trasporto e pattuito prima con l’Ente proprietario della strada“, ovvero il Comune. Facciamo due conti: circa 30 viaggi e per ogni viaggio un trasporto di circa 200 tonnellate, lungo 12 metri e largo circa 7 metri. Una commessa da cui il privato avrà un guadagno di oltre 70 milioni di euro. Per Formia invece ci saranno strade distrutte, spese di ripristino e un albero di indennizzo.
Nessun anello al naso, niente pecore al pascolo – conclude – ecco la nostra città”.

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