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Scandalo al cimitero di Ponza: resti umani nei sacchi della spazzatura fotogallery

La macabra scoperta da parte dei cittadini tornati al cimitero dopo che per diversi giorni è rimasto chiuso per lavori

Ponza – L’intervento di messa in sicurezza del cimitero di Ponza ha assunto connotati raccapriccianti. Al termine dei lavori, nel momento della riapertura dei cancelli lo spettacolo che si è prospettato davanti agli occhi dei ponzesi, tornati al camposanto a salutare i propri cari, è stato atroce. Sacchi neri all’interno dei quali erano riposti resti mortali.

Uno choc. All’annunciato procedimento per i lavori previsti per la messa in sicurezza dei Cimitero e consolidamento delle scarpate in località Grotte di Pilato è seguita un’ordinanza del sindaco per “la traslazione – spostamento provvisorio di alcune salme” con l’ordine di “40 salme da appoggiare temporaneamente nella chiesa della Salvazione” e con disposizione di “chiusura nei giorni interessati dallo spostamento delle salme”.

Ma sulla vicenda, già qualche tempo prima che si verificasse questo macabro avvenimento, il gruppo consiliare di opposizione Tutti per Ponza – costituito dai consiglieri Francesco Ambrosino, Giuseppe Feola, Maria Claudia Sandolo e Piero Vigorelli – aveva manifestato delle perplessità e aveva deciso di scrivere, in data 8 ottobre 2021, al Prefetto di Latina.

Le operazioni vengono effettuate da una ditta esterna, a cimitero chiuso e – avevano riportato nella nota indirizzata al Prefetto – senza alcun familiare della salma, senza un messo, senza un vigile urbano o altro operatore che faccia una sorta di censimento delle salme. Proprio per questa ragione, la preoccupazione che si possa fare della confusione o degli sbagli è altissima… Le chiediamo di intervenire perché ci sembra inverosimile che delle operazioni tanto delicate ed importanti si possano fare con questa scellerata modalità”.

Lavori al cimitero di Ponza, il Comune: “Resti umani nei sacchi della spazzatura? Solo illazioni”

Ma i lavori sono andati avanti e il 15 ottobre, un giorno prima della riapertura, con provvedimento del Settore Segretariato comunale l’Ente locale ha liquidato la ditta incaricata dell’esumazione delle 38 salme per un importo di 85mila e 400 euro.

Il 16 ottobre 2021 quando il Comune annuncia che il Cimitero, che era stato chiuso per eseguire i lavori, è stato riaperto, sono proprio i cittadini a rinvenire i sacchi neri con dentro le salme. Il 18 ottobre 2021 sono scattati gli esposti alla Guardia di Finanza, che ha sequestrato una parte del cimitero.

“E’ chiaro che – dicono i consiglieri del gruppo Tutti per Ponza – quest’orribile vicenda non si può fermare alla pura constatazione di quello che è avvenuto. Ci sono evidentemente responsabilità, molto gravi e pesanti. L’amministrazione comunale ne deve rispondere, al tribunale penale e alla Corte dei Conti e soprattutto ne deve rispondere di fronte ai Ponzesi”.

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