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Avvistamenti Ufo dal passato: cosa volò nei cieli di Marina di Ardea nel 2000?

L’osservazione di una meteora con due luci rosse lampeggianti. Evoluzione di un avvistamento che sembra facile da risolvere

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Continuiamo a ricercare vecchi avvistamenti che abbiano un interesse per lo studioso, magari per il modo in cui si sono svolti o per le considerazioni che possono indurci a fare. L’Ufologia razionale non è una semplice catalogazione di racconti e di fatti, ma è anche un esercizio logico che ci spinge a prendere in considerazione non solo le cose più ovvie, ma anche fenomeni più rari.

Quello di cui ci occupiamo oggi ebbe luogo a Marina di Ardea il 29 maggio del 2000 alle ore 23:05. Il racconto è abbastanza scarno, e vide il testimone osservare, mentre era affacciato ad una finestra del suo appartamento, un violento lampo di luce in direzione del Grande Carro e, dopo una frazione di secondo, un paio di piccole luci rosse poste in verticale e leggermente inclinate sul proprio asse, che iniziarono a muoversi in sincrono. Queste luci emettevano una nitida luce rossa stroboscopica e, muovendosi velocissime ed a scatti, dopo alcuni secondi sparirono verso il mare aperto.

Analizzando quanto ci è stato raccontato, sembra abbastanza chiaro che all’inizio dell’avvistamento ci sia stata l’osservazione di un fenomeno meteorico, per cui siamo andati a controllare nell’apposita Sezione Meteore sul sito web dell’Unione Astrofili Italiani dove, cercando tra le varie annate, troviamo la pagina relativa al maggio 2000. Qui proprio il giorno 29, in un intervallo orario che corrisponde a quello riferito dall’avvistatore, risulta in effetti il passaggio di uno sciame meteorico. A questo punto siamo ragionevolmente sicuri che ad innescare l’osservazione fu proprio una meteora esplosa negli strati densi dell’atmosfera, causando la ionizzazione di quel piccolo settore di volta stellata. La ionizzazione si manifestò con la formazione di un lampo di luce, scia o nuvola che fosse, della durata di un secondo circa: tanto è bastato affinché l’occhio potesse vederlo e la mente umana registrarlo come un fatto anomalo.

Ora però sorge il problema di quanto accaduto in seguito. Intanto capiamo subito che i due fenomeni non hanno avuto alcuna correlazione se non quella che si sono svolti nello stesso settore di cielo ed a distanza di tempo ravvicinata. Cosa potevano essere quelle due luci rosse? Disposte in verticale con una certa inclinazione, in prima approssimazione non fanno pensare ad un aereo o ad un elicottero.

Però… Secondo le regole della navigazione aerea, le “luci di navigazione” dovrebbero essere tre: rossa (a sinistra) e verde (a destra) sulle estremità delle ali, bianca al centro, posta sopra al timone di coda. Poi ci possono essere uno o due grandi fari bianchi, accesi in fase di atterraggio o di decollo, ma solo sotto i 3000 metri di quota. C’è poi un altro faro rosso lampeggiante, di solito posto nella parte superiore della carlinga, che avverte che il radiofaro è in funzione, e due luci stroboscopiche bianche sono poste sotto le estremità delle ali.

Prendiamo in considerazione un eventuale effetto-filtro dovuto all’atmosfera: a volte luci chiare lampeggianti appaiono muoversi a scatti, altre volte sembrano zigzagare, come ad esempio capita a satelliti artificiali che ruotano, riflettono la luce solare e sembrano sia lampeggiare che muoversi a zigzag, specialmente quando si muovono su uno sfondo stellato. Chi legge questi articoli sa bene che non facciamo ipotesi azzardate, e neanche spiegazioni obbligate per voler risolvere il caso a tutti i costi. Anche in questo caso abbiamo troppo pochi particolari che possano far pendere la spiegazione verso una qualsiasi soluzione, però è probabile che possa essersi trattato di un aereo con le luci filtrate dall’atmosfera, e in particolare con quella del radiofaro in funzione, tanto più che la traiettoria seguita dalla coppia di luci risultava compatibile con quella di un velivolo.

Se osservate una luce o un qualcosa in cielo che, in tutta coscienza, non riuscite a spiegarvi, inviate una mail a misteri@ilfaroonline.it e mettetevi in contatto con il Cisu, al sito www.cisu.org oppure all’indirizzo www.ufotuscia.it

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