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Roma, pusher col reddito di cittadinanza spacciava in casa

Il giovane pusher è stato tradito dal viavai sospetto di acquirenti, che ha attirato l'attenzione delle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano

Roma – Un trentenne romano è stato arrestato dai Finanzieri del Comando Provinciale della Capitale dopo aver rinvenuto 180 dosi di cocaina pronte per lo spaccio nella sua abitazione nel quartiere Prenestino.

Il viavai di persone nei pressi dell’appartamento del pusher ha attirato l’attenzione delle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano, che hanno deciso di perquisire la dimora rinvenendo oltre 150 grammi di cocaina, occultate in una cassaforte blindata, 3 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, oltre a 800 euro in contanti, presumibile provento dello smercio di droga.

Il giovane, pregiudicato per fatti analoghi, è stato arrestato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Da ulteriori accertamenti, è emerso che il nucleo familiare del pusher beneficiava del “Reddito di Cittadinanza”, talché è stata data comunicazione alla sede all’I.N.P.S. competente per la decadenza dal diritto al sussidio.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti predisposto dalla Guardia di Finanza di Roma.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.