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L’Italia si gioca il Mondiale, Mancini: “Con la Svizzera voglio i ragazzi al 100%”

Vigilia dalle grandi attese per la Nazionale di calcio. Domani all’Olimpico 52 mila spettatori

Roma – La doppietta di Locatelli, l’acuto nel finale di Immobile, la festa sugli spalti sulle note di ‘Notti Magiche’. Sarebbe bello domani rivivere le emozioni dello scorso 16 giugno, quando allo Stadio Olimpico di Roma la Nazionale superava con un netto 3-0 la Svizzera nel secondo atto di un Campionato Europeo poi chiuso in gloria. Cinque mesi fa battendo gli elvetici l’Italia festeggiava la qualificazione agli ottavi di finale di Euro 2020, domani (ore 20.45, diretta su Rai 1) ha l’occasione di ipotecare il pass per il Mondiale.

Fondamentale vincere, pur sapendo che per volare in Qatar servirebbe almeno un punto nell’ultima gara del girone con l’Irlanda del Nord, mentre con un pareggio sarebbe tutto rimandato a lunedì, con gli Azzurri chiamati a difendere il +2 nella differenza reti. Una sconfitta invece vorrebbe dire dover passare quasi sicuramente per i play off, già costati molto cari quattro anni fa.

Mancini: “Per vincere dobbiamo essere al 100%. Concentrati e sereni”

Dopo averla definita ‘la partita più importante dell’anno’, Roberto Mancini predica calma, avvicinandosi al match con la consueta serenità. Pur avendo il massimo rispetto per la Svizzera, gli Azzurri sono consapevoli delle proprie qualità: “I ragazzi – ribadisce nella conferenza stampa della vigilia – sono tranquilli ma concentrati. Sanno che per vincere devono essere sempre al 100%, senza pensare a tutte le altre cose che ci sono intorno. Credo che non sia giusto avere ansia prima di una gara. Bisogna essere allegri prima di scendere in campo, perché giocare è la cosa più bella che si possa fare”.

Contro l’avversaria affrontata più volte (60 gare, con 29 successi, 23 pareggi e solo 8 sconfitte) e nella città che ha ospitato più incontri (62) degli Azzurri, la Nazionale può scrivere un’altra importante pagina della sua storia, cercando di mettersi alle spalle l’onta della mancata qualificazione al Mondiale russo: “Domani sarà una partita difficile, la Svizzera gioca un ottimo calcio da diversi anni. Noi dobbiamo fare la nostra gara e il nostro gioco, sappiamo qual è il nostro valore. Questa squadra ha ancora margini di miglioramento e può diventare ancora più forte da qui al Mondiale”.

Il Commissario Tecnico dovrà fare i conti con tante assenze, visto che agli infortuni di Spinazzola a Verratti si sono aggiunte negli ultimi tre giorni le defezioni di Pellegrini, Zaniolo e Ciro Immobile. E l’infortunio dell’attaccante della Lazio, con 15 reti il bomber azzurro più prolifico in attività, costringe Mancini a rivedere il tridente offensivo, con Belotti che potrebbe partire titolare: “Ci dispiace per Immobile e Chiellini, ma un po’ per tutte le Nazionali è la stessa cosa, gli infortuni possono essere un po’ di più in questa fase. Il Gallo l’ho visto bene, fisicamente non sarà al 100% perché viene da un infortunio serio. Magari non ha i 90 minuti nelle gambe, ma se riuscisse a fare gol nei primi 60/65 minuti sarebbe anche meglio. Barella? Sta bene, ieri si è allenato e penso che domani possa essere in campo”. Anche la Svizzera deve fare a meno di tanti pezzi pregiati, da capitan Xhaka a Embolo, passando per i vari Elvedi, Fassnacht e Zuber: “Non so se cambieranno modulo, ma sappiamo che resta una squadra difficile da affrontare”.

In un match che rappresenta un vero e proprio spareggio, l’Italia avrà il vantaggio di giocare in casa. Cinque mesi fa l’Olimpico era solo al 25% della capienza, mentre domani saranno 52.000 i tifosi sugli spalti, pronti a far sentire tutto il loro entusiasmo per spingere gli Azzurri verso il Mondiale: “Sicuramente l’Olimpico ci darà una grande mano, giocarci è sempre bello. Abbiamo disputato qui tre gare dell’Europeo e il pubblico ci ha sempre sostenuto. Domani sarà la stessa cosa, sarà una bella gara. Anche il terreno di gioco mi sembra in buone condizioni”.

Bonucci: “Dobbiamo fare una grande partita domani”

Assente per squalifica lo scorso 10 ottobre nella finalina di Nations League con il Belgio dopo una striscia di 12 presenze consecutive e un Europeo vissuto da protagonista, domani Leonardo Bonucci tornerà al centro della difesa. Non avrà però al suo fianco Giorgio Chiellini, l’amico e compagno di mille battaglie costretto ieri ad alzare bandiera bianca. Nelle 17 gare giocate insieme sotto la gestione Mancini l’Italia non ha mai perso (10 vittorie e 7 pareggi), un dato che conferma il grande affiatamento tra i due: “Le sensazioni sono positive – dichiara il difensore della Juventus – domani dobbiamo fare una grande prestazione e poi penseremo a lunedì per chiudere il discorso. I tifosi sono importanti, daranno il loro contributo nei pochi momenti di difficoltà. Speriamo tutti insieme di gioire a fine serata”.

Gli infortuni: Immobile ha lasciato per un dolore al polpaccio. Tentato un recupero, ma senza esito positivo

In conferenza con Mancini e Bonucci c’è anche il responsabile dell’area medica della Nazionale Andrea Ferretti, che spiega perché Immobile è stato costretto a lasciare il ritiro: “Il giocatore si è presentato riferendo un dolore al polpaccio che era insorto nella sua ultima gara. Come tutti gli altri giocatori arrivati in condizioni non perfette, c’è stato un giorno di attività di recupero in acqua e nessuno si è allenato. Trascorse le 36 ore canoniche abbiamo sottoposto Ciro e altri giocatori ad una risonanza magnetica e quella di Immobile ha mostrato una sofferenza al soleo: è stato ritenuto non recuperabile per le nostre partite, quindi è tornato in sede. Il fatto che non fossimo stati informati di questo evento può succedere nella concitazione del post-gara, ma questo non ha minimamente inciso sui nostri comportamenti”.

L’elenco dei convocati

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Genoa);

Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Davide Calabria (Milan), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Lione), Gianluca Mancini (Roma);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Danilo Cataldi (Lazio), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Matteo Pessina (Atalanta), Tommaso Pobega (Torino), Sandro Tonali (Milan);

Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Juventus), Lorenzo Insigne (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo).

(figc.it)(foto@Vivo_Azzurro)

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