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Torbidità dell’acqua nel sud Pontino, la Regione scende in campo per risolvere il problema

Il capogruppo di FI in consiglio regionale Simeone: "Zingaretti si è impegnato a mettere in atto ogni azione necessaria per partecipare alle spese per i lavori utili al contrasto del fenomeno"

“Non posso che esprimere soddisfazione per l’approvazione in consiglio regionale dell’ordine del giorno, presentato al cosiddetto Collegato al bilancio 2021, con cui si impegnano il presidente Zingaretti e gli assessorati competenti a mettere in atto ogni azione necessaria per compartecipare alle spese per i lavori finalizzati alla mitigazione ed al contrasto del fenomeno della torbidità dell’acqua nei Comuni dell’ EgAto4 ed in particolare del sud pontino”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio Giuseppe Simeone.

“L’impatto di tale fenomeno riguarda in particolare 6 Comuni (Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia) dell’ EgAto4, per un totale di circa 60mila utenze ed un totale di 92mila e 239 abitanti.

Per cercare di scongiurare tale problematicità, nell’EgAto4, sono già stati avviati alcuni interventi volti alla messa in sicurezza del sistema idrico del sud pontino, e sono previsti lavori per un importo stimato pari a 6 milioni di euro.

Le sorgenti di Capodacqua e di Mazzoccolo costituiscono, infatti, i due gruppi sorgivi principali della rete di approvvigionamento idrico dell’area meridionale dell’ EgAto4 in provincia di Latina e precipitazioni di particolare forza comportano spesso in queste aree eventi di forte intorbidamento delle acque insieme a contaminazione batterica in concomitanza di precipitazioni piovose molto intense.

Tali fenomeni di torbidità dell’acqua hanno durata variabile, da poche ore sino a più di trenta. La conseguente non potabilità dell’acqua distribuita può, invece, protrarsi anche per periodi più lunghi, fino ad alcuni giorni a causa del maggior tempo di residenza della torbidità nelle reti di distribuzione, arrecando un serio disservizio alla popolazione.

Sia per Capodacqua che per Mazzoccolo si registrano spesso, non solo durante la stagione estiva, periodi prolungati di torbidità alla sorgente rispetto alla torbidità in rete a dimostrazione che gli interventi effettuati sulle centrali, consentono di limitare gli effetti di tale fenomeno riducendo l’impatto, nonché il disagio, sulle comunità interessate. Si tratta di un impegno, sul cui rispetto da parte della giunta Zingaretti vigileremo nelle prossime settimane, che punta a dare risposte concrete alle comunità costrette a convivere con un’emergenza diventata ormai strutturale a causa del fenomeno della torbidità dell’acqua.

Solo l’attuazione di interventi mirati e l’attuazione di un sistema flessibile consentirà di uscire da questa situazione – conclude Simeone – diventata ormai insostenibile e che trova radice nelle fragilità sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo e strutturale/urbanistico che caratterizzano le centrali di produzione che attualmente servono i territori del sud pontino”.

(Il Faro online)