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Sinner: “Grande match con Medvedev, ma nel 2022 dovrò difendere la Top Ten..”

Pronto a scendere in campo nella prossima Coppa Davis l'azzurro. Ha perso con il russo, ma ha dimostrato maturità agonistica

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Torino – Una partita storica con Medvedev ieri sera alle Atp Finals. Sinner ha lasciato un forte segno nel tennis. E’ cresciuto tantissimo l’altoatesino. ha dimostrato di essere un grande giocatore, di personalità, carattere, lucidità anche.

Due a uno quasi ingiusto in tabellone al termine di una gara in cui il russo è entrato fortemente in difficoltà, di fronte al ‘ragazzino terribile’ stella del torneo, entrato in corsa dopo l’infortunio di Berrettini. Parla dell’incontro più bello in carriera, probabilmente Jannik. Lo fa in conferenza stampa: “Ero nervoso nel primo set – spiega Sinner – perché lui non sbagliava niente e io cercavo soluzioni senza trovarle. Poi ho preso più tempo per capire e qualche soluzione alla fine l’ho trovata. Lui è numero 2 del mondo e ha giocato bene, l’atmosfera mi ha aiutato a stare in partita ed è stato un bel match, anche se non è terminato come volevo. Per me è stato un onore giocare qui a Torino col pubblico di casa, anche se non avrei voluto entrare così, da 9 della Race, solo uno fuori. Ho provato a fare comunque del mio meglio. Mi piace giocare in casa, avevo giocato bene anche alle Next Gen due anni fa. Questo match può darmi fiducia per il prossimo anno. Adesso abbiamo tempo per lavorare, soprattutto fisicamente, poi vedremo”.

Ne è convinto Jannik. Ed è umile ad ammetterlo, dopo l’incontro stratosferico di ieri sera.  Deve migliorare e dice: “Devo lavorare su tutto: fisicamente e tecnicamente, per esempio sul servizio. A 20 anni puoi solo migliorare e non vedo l’ora di rimettermi a lavorare, e magari cambiare qualcosa. Lavoro anche durante l’anno, durante i tornei. Cerco di migliorare sempre: sarà difficile, ma divertente”.

Quattro tornei vinti, gli applausi dai palazzetti di tutto il mondo e i complimenti dei grandi tennisti internazionali. Un 2021 importante per lui: “Non vedo nel futuro e non so cosa mi accadrà, ma il 2021 è stato un grande anno, con buone sensazioni, nel quale sono cresciuto come giocatore e come persona, aspetto che per me è molto importante. Non saprei dire se me lo aspettavo o meno. Finire top 10 è straordinario ma dall’altro lato so cosa devo migliorare. Non ho fretta, il mio obiettivo è crescere, ho tanti anni davanti a me per migliorare e giocare a questo livello”.

In riferimento alla partita con Medvedev, dichiara nella conferenza stampa di seguito al match: “Mi andava bene giocare alle 21, non è calata la tensione anche dopo la vittoria di Zverev, perché per me era importante giocare una bella partita per capire delle cose, anche in funzione futura. Quando hai la chance di giocare contro il numero 2 al mondo che ha appena vinto uno Slam, non pensi più se passi il turno o no. Ho provato a batterlo anche perché 200 punti erano importanti per me. Ho dato il massimo anche se ero teso, poi ho coinvolto il pubblico e ci siamo divertiti”.

“Corretta la rinuncia alle Olimpiadi, ora non vedo l’ora di giocare la Coppa Davis”

E’ stata anche sanata la ferita della rinuncia alle Olimpiadi. Sinner prosegue, come riporta il sito ufficiale della Federtennis: “Quella di rinunciare alle Olimpiadi non è stata una decisione facile da prendere, non voglio più parlare di questo però ho passato un brutto momento, nonostante secondo noi fosse giusto fare così. Quando hai questo supporto qui in Italia, ti curi tutte le ferite, e per questo voglio ringraziare il pubblico per il sostegno. Credo che la scelta delle Olimpiadi sia stata corretta, ma non vedo l’ora di giocare in Davis e dare il massimo per la squadra. Poi non so se riusciremo a vincere, ma daremo il cento per cento e siamo una squadra forte”.

“Non parlo di scorrettezza di Medvedev. Quando giocheremo un match che conta, vedrà..”

Medvedev è sembrato poco interessato e scorretto in campo durante la partita. Lui commenta così: “Ma non si può parlare di scorrettezza da parte sua. Io spero di rigiocare con lui quando conterà ancora di più la partita, poi vedremo cosa farà. Intanto oggi l’ha vinta così, dunque è stato bravo lui. Se lui è numero 2 del mondo del resto c’è un perché”.

“Ho giocato con il pubblico, è stato bellissimo”

“Quando giochi in Italia e ci sono persone che tifano per te è più semplice giocare, ma sono sempre rimasto nei confini della correttezza, e sono arrivato al punto di giocarmi il match proprio grazie al pubblico. Abbiamo giocato tutti insieme. Sono stato bravo a tenere botta a inizio secondo set. Mi hanno fatto sentire a casa, e questa cosa serve. Non vedo l’ora di rigiocare qui a Torino in Davis”.

“Difficoltà nel primo set, ma poi ho capito cosa non andasse e ho cercato di migliorare”

“Paura non ne ho mai, qualsiasi cosa succeda in campo. Ho sciato, e quando scendi dalla montagna non puoi permetterti di avere paura. Sul campo da tennis, male che vada ti prendono a pallate… Sono abituato a tirarmi fuori dalle difficoltà in campo e questo lo impari allenandoti, e durante le partite quando non trovi le soluzioni. Non ti fa piacere prendere 6-0, certo, ma nemmeno in quel momento ho avuto paura”.

“Il tennis è tutta la mia vita. La partita di oggi mi ha ripagato dei sacrifici”

“Mi rimane la felicità di aver giocato questo torneo, perché quando hai degli obiettivi e riesci a raggiungerli è sempre un fatto positivo. Spesso penso quanto tempo dedico della mia vita a questo sport, quanto lo amo. Quando ci sono momenti così vengo ripagato di tutto. Ovvio, vuoi vincere sempre, ma c’è anche l’avversario. E forse giocando come oggi contro un altro giocatore avrei vinto”.

“Nel 2022 dovrò difendere la posizione numero 10 in Atp, non sarà facile..”

“Son successe tante cose belle in questa stagione, anche perché lavoro tutti i giorni con il cuore e con passione. Non solo sono contento per i risultati, ma sono pure felice della mia scelta che mi ha portato verso il tennis. Perché potevo scegliere anche lo sci, o un’altra disciplina. Prima di cominciare non si sa mai cosa è giusto e cosa no. Quando sono andato via da casa a 13 anni e mezzo era per provare a diventare pro, sette anni dopo sono numero 10 al mondo ed è andato tutto molto veloce. Il 2022 sarà difficile perché dovrò difendere questa posizione, ci stanno anche i passi indietro durante il percorso, ma so che mi tirerò fuori sempre col lavoro”.

I tifosi lo attendono in Coppa Davis. Nella Coppa del Mondo del tennis internazionale e ancora a Torino. Tra una settimana, si riapre la sfida per Jannik.

(foto@Federtennis/Facebook)

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