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Da Cipro a San Pietro: il Papa apre (di nuovo) le porte del Vaticano ai rifugiati

Il Pontefice, di ritorno dal viaggio a Cipro ripeterà lo stesso gesto compiuto nel 2016 a Lesbo, quando rientrò a Roma con alcune famiglie di profughi

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Città del Vaticano – Durante la sua visita ufficiale a Cipro dal 2 al 4 dicembre prossimi, Papa Francesco intende offrire asilo a dei profughi e portarli con sé a Roma. Ad annunciarlo è la Deutsche Welle in un articolo pubblicato ieri nel quale racconta che il Pontefice dovrebbe ripetere lo stesso gesto compiuto nel 2016 durante la sua visita all’isola greca di Lesbo, quando visitò il campo di Morìa e rientrò a Roma con alcune famiglie di profughi, in tutto 12 persone.

Cinque anni fa i rifugiati, tre famiglie musulmane ospitate nel campo all’aperto di Kara Tepe, scelte in modo casuale, salirono a bordo dell’aereo papale e una volta giunti a Roma sono stati ospitati dalla Comunità di Sant’Egidio.

“Il Papa ha voluto fare un gesto di accoglienza nei confronti dei rifugiati accompagnando a Roma con il suo stesso aereo tre famiglie di rifugiati dalla Siria, 12 persone in tutto, di cui sei minori. Si tratta di persone che erano già presenti nei campi di accoglienza di Lesvos prima dell’accordo fra Unione Europea e Turchia”, aveva detto l’ex portavoce vaticano, padre Lombardi, precisando come l’iniziativa del Pontefice “è stata realizzata tramite una trattativa della Segreteria di Stato con le autorità competenti greche e italiane. L’accoglienza e il mantenimento delle tre famiglie saranno a carico del Vaticano“. Anche in questo caso il protocollo dovrebbe essere lo stesso.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
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