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“Un uomo con i pantaloni abbassati vicino scuola”. Paura a Casal Palocco, scatta la segnalazione ai carabinieri

L'uomo si trovava in un'auto parcheggiata poco distante dalla scuola elementare di via Pirgotele. A scoprirlo, due bambine

Ostia – Stavano giocando a nascondino nel grande prato pubblico che circonda la loro scuola elementare quando si sono accorte di un uomo in un’auto parcheggiata poco distante che, con i pantaloni abbassati, sembrava compiere atti osceni. E’ accaduto a due bambine che frequentano l’istituto comprensivo Tullia Zevi di via Pirgotele, nel quartiere Casal Palocco, all’inizio della scorsa settimana.

Pur non potendo comprendere fino in fondo quanto fosse accaduto, una delle due bambine ha deciso, dopo qualche giorno, di raccontare quanto visto ai suoi genitori.

“Come tanti altri giorni, mia figlia stava giocando, dopo essere uscita da scuola, con un’amichetta nel prato di fronte il plesso – spiega la mamma a ilfaroonline.it -. Un’area verde come ce ne sono tante nel quartiere, circoscritta e con una buona visibilità per noi genitori”.

Le due bambine, racconta, “si erano nascoste dietro ad una casetta all’estremità del prato, ed è lì che hanno visto un uomo, più o meno sui cinquant’anni, che, aveva i pantaloni abbassati e muoveva le mani sul suo pene “.

L’uomo era all’interno di un’auto grigia parcheggiata e, quando ha visto le bambine, si è immediatamente allontanato. “Non ha tentato di parlare con loro o di avvicinarle“, chiarisce la mamma. “Per questo, all’inizio, mi è venuto il dubbio che potesse star facendo altro e con lei ho cercato di minimizzare, ma le circostanze sono davvero strane“.

Dopo aver allertato gli insegnanti del vicino istituto e gli altri genitori, hanno quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Casal Palocco, che ne hanno raccolto la segnalazione all’ora di pranzo di martedì 23 novembre. “Ci hanno detto che c’è già stata una segnalazione di questo tipo in zona, ma chiaramente non possiamo sapere se si tratti della stessa persona”, sottolinea la mamma. “I carabinieri ci hanno spiegato di aver già letto quanto avevamo scritto sui gruppi Facebook della scuola e del quartiere, e forse è per questo che da qualche giorno vediamo molte più pattuglie nei dintorni della scuola“.

“Non sappiamo se il fatto sia accaduto di lunedì o di martedì della scorsa settimana, ma sicuramente era intorno all’ora di pranzo, fra le 13.30 e le 14, quando mia figlia esce da scuola”, ci racconta. “Lei ce lo ha rivelato qualche giorno più tardi, e noi abbiamo subito diramato l’allarme. Parlandone con gli altri genitori, abbiamo scoperto che mia figlia e la sua amichetta l’avevano già raccontato a tutti i loro compagni di classe, che però non ne avevano ancora parlato con mamma e papà”.

Di certo, sottolinea la madre, “c’è che non può essere solo la fantasia di una bambina, perché a quell’età non può inventarsi una cosa simile, non ne ha i mezzi”.

Dal canto loro, i carabinieri assicurano che ora indagheranno su quanto segnalato con tutti i mezzi a loro disposizione, senza tralasciare alcuna ipotesi.

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