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Violenza assistita, il Centro Leonardo in prima linea al fianco dei bambini

Campoli: “Il Centro Leonardo diventa la cassa di risonanza di un progetto nazionale che ha l'obiettivo di portare all'attenzione del pubblico questa particolare forma di abuso minorile, affinché si comprendano gli effetti e le conseguenze della violenza assistita"

Fiumicino – Un nuovo progetto nazionale per accendere i riflettori sulla violenza assistita, ovvero violenza alle donne visto dalla prospettiva dei più piccoli, parte dal Centro Commerciale Leonardo di Fiumicino. Presentato alla stampa e alla cittadinanza in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il progetto “La libertà di crescere” nasce da una partnership con Savills e D.i.Re, la rete nazionale dei centri antiviolenza e case rifugio, e il Centro Leonardo.

violenza donne centro leonardo

Il focus è stato sulla violenza assistita, un fenomeno ancora poco conosciuto, nonostante siano molti i minori che vivono in contesti dove le donne subiscono violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica. Assistere alla violenza subita dalle loro madri è causa di grande sofferenza per loro.

E per provare a fare luce su questo delicato argomento il Centro Leonardo insieme a Savills e D.i.Re è stato presentato “Il Tuffo di Lulù”, un’esposizione realizzata con le tavole illustrate dal duo Iaca Studio, Fabiana Iacolucci e Valentina Calvani. Una mostra itinerante ideata da D.i.Re, associazione che riunisce 84 organizzazioni di donne in tutta Italia che gestiscono oltre 100 centri antiviolenza e oltre 60 case rifugio, offrendo supporto a circa 20.000 donne ogni anno.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Centro Leonardo, da sempre attivo nel sociale, insieme al gruppo Savills, in un momento che ha visto aggravarsi ulteriormente i casi di violenza domestica a causa della pandemia da Covid-19, per dar vita a un progetto di ampio respiro che partendo dal mese di novembre 2021 proseguirà per buona parte del 2022, toccando in tour a staffetta tutti i centri commerciali in gestione.

Il progetto, infatti, prevede, oltre alla mostra itinerante, 10 workshop nei centri commerciali insieme ad attività nelle scuole dei diversi territori di appartenenza (gestite direttamente dalle organizzazioni territoriali). I workshop approfondiranno la violenza assistita per imparare a conoscerla e riconoscerla: le dinamiche, gli effetti e la rielaborazione della violenza maschile sulle donne, e gli stereotipi legati ai comportamenti o al linguaggio che quotidianamente caratterizzano le nostre vite. I workshop potranno essere organizzati anche da remoto, per consentire una maggiore partecipazione di cittadini e cittadine e di soggetti istituzionali.

“Il Centro Leonardo diventa la cassa di risonanza di un progetto nazionale, in partnership con Savills e D.i.Re, la rete nazionale dei centri antiviolenza, che ha l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico questa particolare forma di abuso minorile, affinché si comprendano gli effetti e le conseguenze della violenza assistita. Un tema ancora poco conosciuto e vissuto purtroppo in modo silenzioso da molte donne, dai bambini e dagli adolescenti”, il commento, a margine dell’evento, di Gianpiero Campoli, direttore del Centro Commerciale Leonardo di Fiumicino.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa del centro antiviolenza D.i.Re. Donne in Rete contro la violenza che, il prossimo 25 novembre, in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza alle donne”, porterà l’attenzione su un tema ancora poco conosciuto come la violenza assistita. Siamo estremamente soddisfatti di poter dar vita ad un’intera giornata in cui istituzioni e parti sociali si uniscono per cercare di lanciare un messaggio importante nell’interesse della comunità del territorio”, gli fa eco Stefano Pessina, Asset Manager di General Real Estate.

“La collaborazione con Savills e con le strutture che gestisce in Italia, a cominciare dal centro commerciale Leonardo di Fiumicino, è una occasione importante per sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza contro le donne, e in particolare della violenza assistita – le parole di Antonella Veltri, presidente di D.i.Re. -. I centri antiviolenza della rete D.i.Re accolgono ogni anno migliaia di donne con i loro figli e figlie, e costruiscono con loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza che affrontano anche la violenza assistita. Il tuffo di Lulù, prima di essere una mostra itinerante, è stato un libro e un video, perché solo costruendo consapevolezza e conoscenza si può davvero prevenire la violenza”.

“Il settore dei centri commerciali deve integrare e superare il suo ruolo originale a esclusiva vocazione economica. Usciamo dalle nostre mura e proviamo a bussare alle porte di quelle famiglie che potrebbero aver a che fare con questo problema sociale, con l’intento di tendere una mano, ma anche e soprattutto sensibilizzare le nuove generazioni su un tema così delicato e purtroppo diffuso. Proviamo come industria a fare la differenza anche nella divulgazione di messaggi sociali anche grazie alla forza del Centro Commerciale come media”, conclude Yashar Deljoye Sabeti, Head of Property Management and Retail Marketing di Savills Italia.

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