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Valle Coppa in balìa dell’acqua, Pazzini (Crescere Insieme): “Residenti abbandonati a se stessi. Dov’è la manutenzione?” fotogallery

"Noi residenti non ci sentiamo al sicuro. E’ ora che il Comune si assuma le sue responsabilità"

Fiumicino – “Abbiamo paura della pioggia, abbiamo paura anche solo di due gocce d’acqua: noi residenti di Valle Coppa siamo completamente lasciati in balìa degli eventi atmosferici“. Così Sara Pazzini della lista civica Crescere Insieme e residente a Valle Coppa, racconta a ilfaroonline.it i continui disagi vissuti quotidianamente dai residenti della zona.

“Le piogge di questi giorni, – spiega Pazzini – non sono state consistenti, abbiamo visto bombe d’acqua peggiori. Eppure, bastano due gocce d’acqua e ci ritroviamo sommersi da acqua e fango, un fiume in piena che si abbatte contro le nostre case. Siamo stanchi di promesse mai mantenute: è più di un anno e mezzo che portiamo avanti questa battaglia, per sentirci dire che si interverrà, ma quando? Forse quando sarà troppo tardi. Via Ploaghe, infatti, sta letteralmente cedendo e non sappiamo quanto ancora potrà resistere agli allagamenti.

La cosa più grave è che, essendo un’arteria principale di Aranova, viene percorsa ogni giorno da macchine ed autobus del trasporto pubblico di due linee con capolinea e Trasporto scolastico che non migliorano di certo le sue condizioni: la scorsa sera sono dovuti intervenire i carabinieri per cercare di mettere in sicurezza una profonda voragine che si era venuta a creare. Tempestivo è stato l’intervento il giorno dopo della squadra per la riparazione delle buche, ma a nulla è servito: un semplice rattoppo non risolve il problema.

La causa di questi disagi non è solo la pioggia, ma soprattutto la scarsa manutenzione: la nostra è una zona a vocazione agricola, dove era presente un fosso per l’acqua che stato, in seguito, maldestramente chiuso, ma continua a scavare sotto la strada. Inoltre, il collettore per la raccolta dell’acqua piovana non viene mai pulito nonostante le nostre numerose segnalazioni, per non parlare poi del canale, oramai chiuso dalla vegetazione, dove il Consorzio di bonifica non interviene da anni”.

“Noi residenti non ci sentiamo al sicuro – conclude Pazzini -. Abitiamo in una strada senza uscita dove, in caso di emergenza, anche un’ambulanza corre il rischio di rimanere bloccata. Viviamo con il terrore di rimanere prigionieri in casa e tagliati fuori dalla città. E’ ora che il Comune si assuma le sue responsabilità e si attivi per la messa in sicurezza”.
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