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Roma, vendeva alimenti senza etichettatura: scatta il sequestro e la multa

I controlli della Polizia su locali ed esercizi commerciali hanno portato anche a una chiusura provvisoria

Roma – La Polizia di Stato prosegue i controlli finalizzati alla verifica della regolari autorizzazioni per locali ed attività commerciali e per la corretta applicazione della normativa anti covid. Il dispositivo composto da agenti del VI Distretto Casilino, 2 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, 1 equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, 1 Unità Cinofila antidroga e 2 pattuglie di Polizia Locale di Roma Capitale si è concentrato nel territorio di competenza del VI Distretto. In una delle attività ispezionate sono stati sequestrati 43,900 chili di alimenti – privi di etichettatura – e per questo motivo sono state elevate sanzioni per 3mila euro.

Per un altro degli esercizi commerciali controllati in virtù della ordinanza della Asl Roma 2, è stata disposta la chiusura provvisoria.

A seguito dei posti di controllo effettuati dal Reparto Prevenzione Crimine sono state inoltre elevate sanzioni al Codice della Strada per guida senza patente e per mancanza di copertura assicurativa per un totale di 5.966 euro.

Al termine dell’attività 1 persona è stata indagata in stato di libertà e altre 26 sono state identificate.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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