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Street art, a Parco Leonardo tre nuovi murales per tornare a stringere rapporti umani

Un'astronauta, una bambina d'Oriente ed un falchetto saranno i soggetti delle opere di street art che sorgeranno nel quartiere che si appresta così a diventare un vero e proprio museo a cielo aperto

Fiumicino – “Viviamo in una società sospesa, incerta, in cui i rapporti umani si sono deteriorati ulteriormente in epoca pandemica e lo status quo continua ad alimentare divergenze e separazione d’intenti tra categorie di pensiero, cittadini e difficoltà sociali. Ultimamente il livello della discussione politica è sprofondato sottoterra, fermo a qualche attacco personale o ad invettive casuali, senza produrre né idee, proposte e né soluzioni. I cittadini e le associazioni di volontariato di Fiumicino invece continuano ad essere più lungimiranti e concreti di altri attori più noti”.

E’ quanto si legge in una nota a firma di Antonio Canto, Presidente Comitato di Quartiere Parco Leonardo, che prosegue: “Per questo è sempre più importante parlare di cultura, declinata in ogni aspetto ed in ogni forma. Ci sono molti modi per parlare di cultura urbana ed a Parco Leonardo abbiamo deciso di farlo con un progetto importante, aderendo a Street art for Rights, un grande evento di street art e murales dedicato ai Diritti, dal 2 all’11 dicembre, che inizia a Roma in questi giorni ed avrà protagonista anche Fiumicino con lo spin-off nel nostro quartiere.

I diritti civili, politici e la rigenerazione sostenibile sono temi cruciali per i prossimi anni, per questo le iniziative del Comitato di quartiere Parco Leonardo seguono le direttive dell’Agenda Onu 2030, in particolare il focus n.11 ‘Città e Comunità Sostenibili’, perché vogliamo rendere i nostri spazi più inclusivi ed adatti a stimolare la discussione culturale su temi così sensibili.

Abbiamo sviluppato il progetto iniziale di Leonardo Soft City per continuare a riqualificare l’area adiacente alla stazione Parco Leonardo, in particolare su via Giulio Romano, perché essendo un crocevia di arrivi e partenze si candida ad essere la porta d’Europa ed il biglietto da visita del nostro quartiere. E’ fondamentale recuperare l’intera stazione ferroviaria e tutta la zona circostante, ma nel frattempo non possiamo rimanere fermi.

Da qui nasce la nostra denuncia sociale con il nuovo progetto “Eden: lui, lei e gli altri”, tre murales per descrivere la condizione di isolamento degli individui e per denunciare lo stato di abbandono dei rapporti umani: un’astronauta, una bambina d’Oriente ed un falchetto (un altro animale autoctono) saranno i soggetti delle opere di street art a rappresentare la nuova condizione umana. Un’opera ambiziosa che ha un unico tema comune: le persone e l’isolamento a cui sono sottoposte. Abbiamo coinvolto alcuni artisti nazionali importanti (Sethtete, PacOne e Kurokuma), collaborando con l’associazione Street Hopera, perché vogliamo ricreare un parco tematico di arte urbana che sia anche un monito e lanci una discussione creativa.

E’ stato possibile iniziare il percorso di riqualificazione già con altri progetti realizzati grazie al supporto di alcune prestigiose aziende locali: Teleperformance Italia ed il Centro Leonardo, sempre disponibili a promuovere eventi culturali di forte impatto sociale. Continuiamo svolgere il nostro lavoro in ottemperanza ai principi di sostenibilità e senso civico, con l’idea che il buongoverno cittadino passa anche dal contributo delle associazioni, dai cittadini e dalle aziende che hanno deciso di investire nel territorio di Fiumicino”.

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