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Parchi pubblici ad Ardea, una maestra: “Mi hanno chiesto 210 euro per far entrare i bambini”

Si complica la questione dei parchi pubblici a Tor San Lorenzo che, secondo i cittadini, sono diventati "privati": si muovono anche i Carabinieri

Ardea – “Mi è stato chiesto di pagare per far entrare i bambini nel parco”. E’ accaduto a una maestra di Tor San Lorenzo, che ha voluto rendere pubblico l’accaduto attraverso i social. Si complica ulteriormente la questione dei parchi pubblici che, secondo i cittadini, hanno assunto carattere “privato”.

Il problema è arrivato anche al consiglio comunale di lunedì 29 novembre (leggi qui) con un’interrogazione di Fratelli d’Italia alla quale l’Amministrazione ha risposto che i parchi sono pubblici e che non viene chiesto alcun tesseramento all’entrata. Purtroppo però, i cittadini di Tor San Lorenzo non sono d’accordo e continuano a raccontare sui gruppi Facebook le proprie esperienze negative.

L’ultima è stata Alice, una maestra che voleva portare i bambini al parco dell’Unità di Italia e alla quale sarebbe stato chiesto di pagare: “Mi hanno chiesto 21 tessere, poi mi sono rifiutata e hanno chiesto le deleghe con i dati sensibili dei bambini. La questione, già ambigua da mesi, sta diventando pesante, e a pagare la situazione sono i ragazzi e le famiglie più fragili”, ha scritto la cittadina su Facebook.

“Da mesi attendo pazientemente, al mio posto, con fiducia, risposte esaustive da parte del Comune: queste o non arrivano, o arrivano in modo molto vago e poco chiaro, arrivano contraddittorie a seconda di chi me le riferisce. Da mesi assisto alle lamentele dei genitori che devono scegliere altri parchi perché gli si è chiesta una quota per poter giocare al parco. Perché i dodicenni vengono gentilmente sbattuti fuori dal cancello”.

“Io stessa sono stata accompagnata al cancello mentre mi veniva detto che, o avrei fornito i dati sensibili dei bambini che accompagnavo, oppure non saremmo potuti entrare più, con buona pace della legge sulla privacy e della tutela dei minori. Mi è stato detto che se fossi caduta, io che sono anche incinta, non avrei ricevuto alcun risarcimento, a meno che non avessi pagato una quota di iscrizione solo per poter passeggiare liberamente in un parco pubblico”

Mi è stato chiesto di presentarmi prima di poter entrare in un parco pubblico; Mi è stato chiesto di pagare una tessera per consentire ai miei bambini di giocare in un parco pubblico. Mi sono opposta, ho chiesto chiarimenti, riferimenti normativi chiari, e ho ricevuto un esposto”.

Alice infatti, dopo aver chiesto chiarimenti per quanto accaduto, ha ricevuto un esposto dall’associazione che gestisce il parco dell’Unità di Italia, notificato dai Carabinieri. Le domande sono molte e gli abitanti, che non ricevono risposte dall’Amministrazione, sono arrabbiati. La consigliera di FdI Raffaella Neocliti, che ha esposto il suo dissenso in consiglio comunale, è pronta a organizzare una manifestazione con tutti i cittadini di Tor San Lorenzo.

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