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Demanio Marittimo, scontro Magionesi-Catini sulle concessioni

Magioensi: "Il leader di Azione Fiumicino è confuso, mistifica la realtà". Catini: "Le uniche iniziative concrete sono state fatte da volontari e uomini di centrodestra"

Fiumicino – “Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, Catini dà merito al vicepresidente della Regione Cangemi e al consigliere Baccini di aver portato a casa come risultato l’abolizione delle quote regionali di concessione demaniale per il triennio 2021-2023″.

Così la consigliera comunale del Pd, Paola Magionesi, replica alle dichiarazioni del leader di Azione Fiumicino (leggi qui), aggiungendo: “È un chiaro esempio di mistificazione della realtà, che non corrisponde al vero. Forse Catini non sa, o preferisce far finta di non sapere, che la decisione di abolire tali quote demaniali, per andare incontro alle attività balneari che hanno attraversato, come altre attività commerciali, un periodo di grande crisi dovuta alla pandemia, è stata presa dall’intero Consiglio comunale della Regione a guida Zingaretti con l’approvazione della Legge di stabilità regionale 2021, in particolare tale abolizione è citata al comma 6 dell’art.2 della suddetta legge regionale n.25 del 30 dicembre 2020. È curioso, dunque, che solo un anno dopo e per chiari fini elettorali Catini e Baccini tirino fuori un risultato che invece è stato voluto e ottenuto mesi fa dalla maggioranza di Governo regionale”.

Immediata la controreplica di Catini: “Magionesi ha la memoria un po’ corta. Quindi, a suo favore vogliamo ricordare tutto ciò che la Regione, il Comune e il Pd non hanno fatto e, invece, il centrodestra e cittadini come me hanno realizzato: le dune di Passoscuro, del Demanio Marittimo, sono state pulite dalle associazioni del territorio; la strada delle dune è stata sistemata dall’associazione di Passoscuro, come pure le panchine sul lungomare. Stiamo ancora aspettando il ‘piano colore comunale’, promesso dal vicesindaco Di Genesio Pagliuca, che invece si è adoperato per far realizzare i murales artistici, molto belli, ma sicuramente al di fuori di qualunque logica urbanistica e fuori dal piano colore come da regolamento da loro stessi approvato (per non parlare della ciclabile che ci ha fatto mettere alla berlina pure da Striscia la Notizia leggi qui)”.

“Inoltre vorrei ricordare alla signora Magionesi che il Pd ha fatto assumere un architetto all’interno del Demanio Marittimo, ma dal 2013 la Regione non ha mai fatto rinnovi sulle case del Demanio, ancora prima delle sentenze sulla Bolkestein. A questo si aggiunge il problema dell’erosione costiera che ha distrutto interi stabilimenti lungo il litorale e la questione non è mai stata affrontata in modo organico, nonostante i vari progetti presentati, salvo che nell’occasione in cui la Regione ha destinato pochi spiccioli per ‘asciugare gli scogli’“, aggiunge Catini.

“Se Magionesi, che è la presidente della Commissione sul Demanio Marittimo, e il Sindaco vogliono prendere posizione e spiegare perché in questi anni le uniche iniziative concrete sono state fatte da volontari e uomini di centrodestra li invitiamo volentieri a un dibattito pubblico, anche perché sul tema il Comune di Fiumicino ha un primato: non ha mai fatto un atto di indirizzo politico”.

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