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Condono per le autorizzazioni degli Ncc, l’Anar: “Una proposta immorale e illegale”

L'Associazione Nazionale Autonoleggiatori Riuniti contro la proposta del presidente della cooperativa Taxi 3570

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Roma – “La proposta di condono di quei Noleggiatori che ad oggi utilizzano autorizzazioni di qualsiasi comune italiano operando invece stabilmente sul territorio romano a chi dimostra di pagare le tasse e di svolgere la propria attività di Noleggio Con Conducente fatta dal presidente della cooperativa Taxi 3570 Loreno Bittarelli ci appare prima di tutto immorale, ma soprattutto illegale perché, e lo sa benissimo il presidente (oppure no?), che nel 2019 vi è stato un allargamento del principio di territorialità delle autorizzazioni provinciali, che di fatto ha implementato il numero degli Ncc che possono operare stabilmente sul territorio di Roma raggiungendo così un totale di 1800 autorizzazioni, molte di più dell’algoritmo dell’ente provinciale che ne indicava 1200″.

E’ quanto si legge in una nota dell’Anar, Associazione Nazionale Autonoleggiatori Riuniti, che prosegue: “Non sa il signor Bittarelli (o forse si?) che proprio i suoi interlocutori sono gli stessi che hanno venduto le loro autorizzazioni capitoline ed ora, al grido di ‘lo vuole l’Europa’, operano con quelle di Leonessa o Sanremo stabilmente nella capitale? Non è al corrente Bittarelli (oppure si?), che proprio l’associazione a cui lui oggi tende la mano è la stessa che con i propri legali sta difendendo gli Ncc imputati nei numerosi procedimenti penali aperti su nostra segnalazione?“.

“Sarà comunque difficile convincere certi ‘imprenditori’ che hanno rastrellato decine e decine di autorizzazioni in tutta Italia, in barba alle leggi vigenti, riconsegnare le stesse per averne in cambio una sola, o forse neanche quella visto che la legge 21/92 afferma che chi ha ceduto un’autorizzazione non potrà mai più prenderne una tramite bando di concorso. Per fortuna il presidente Bittarelli – conclude la nota – non è l’ente preposto al rilascio di nuove autorizzazioni”.

(Il Faro online)

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