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“Le ultime voci”: il nuovo romanzo di Gerlando Fabio Sorrentino sul declino dell’Impero Romano

La vicenda narrata si svolge alla fine del IV secolo dopo Cristo, in un momento in cui l’Impero Romano si avvia verso la fase finale e più acuta della crisi

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E’ in libreria il nuovo romanzo di Gerlando Fabio Sorrentino “Le ultime voci” pubblicato dalla casa editrice Porto Seguro di Firenze.  La vicenda narrata si svolge alla fine del IV secolo dopo Cristo, in un momento in cui l’Impero Romano si avvia verso la fase finale e più acuta della crisi che lo condurrà, pochi decenni più tardi, al suo dissolvimento. La Chiesa Cristiana è divenuta la religione ufficiale dell’Impero. Con la morte dell’Imperatore Teodosio l’autorità imperiale è stata definitivamente spartita tra Impero d’Occidente e Impero d’Oriente, le popolazioni barbare premono sia dall’esterno che dall’interno dei confini imperiali, entro cui sono stati spesso ammessi e reclutati come alleati e “federati”, nel velleitario tentativo di garantirsene l’appoggio e neutralizzare le loro mire espansionistiche.

Nel crepuscolo di un mondo ormai destinato ad un’irreversibile decadenza e trasformazione, un manipolo di rappresentanti della vecchia aristocrazia senatoriale, ancora legata ai vecchi culti tradizionali pagani, in un clima di sfacelo generale tenta disperatamente di salvare il salvabile, tentando soprattutto di salvaguardare, preservare e tramandare il notevole patrimonio culturale, letterario, artistico dell’antica civiltà pagana, messo seriamente a rischio dalla furia iconoclasta della Cristianità e da quella devastatrice delle spoliazioni barbariche. Presi fra due fuochi, questi custodi dell’antico sapere del mondo pagano, in particolare della tradizione della Grecia Classica, del mondo ellenistico e della cultura latina, tenteranno di far ancora udire le loro voci, “le ultime voci” di un mondo ormai al tramonto, perché non vadano perdute del tutto e lascino ancora una traccia, nella storia dell’umanità, di quelle fondamentali e vitali testimonianze storiche, letterarie, culturali, filosofiche e artistiche che sono tuttora alla base della civiltà occidentale.

Il romanzo è suddiviso in sei parti in cui si affrontano le vicende pubbliche e private dei protagonisti, nell’arco di quasi un decennio:

1. Un massacro
2. Un matrimonio
3. Una battaglia
4. Una bambola
5. Una biblioteca
6. Due culle

Il titolo del romanzo si ispira ad un passo della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: “Superbi, formidabili e feroci
Gli ultimi moti fur, l’ultime voci”.
Il Faro Online – Clicca qui per leggere tutte le notizie dello Scaffale dei libri 

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