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Roma-Lido, la richiesta dei pendolari: “Due treni in più per salvare la linea dal collasso” fotogallery

Lungo sit-in dei pendolari di fronte al Dipartimento Mobilità e Trasporti per chiedere soluzioni concrete al "disastro" Roma-Lido

Ostia – Due treni in più per salvare la Roma-Lido dal collasso. E’ la richiesta avanzata dal Comitato pendolari Roma-Ostia al Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale con un lungo sit-in di fronte alla sede di via Capitan Bavastro 94.

protesta comitato pendolari roma ostia

Obiettivo della manifestazione, organizzata per la mattinata di venerdì 10 dicembre (leggi qui), quello di convincere il Campidoglio e Atac a “prestare” al trenino almeno due convogli, che sarebbero prelevati dai binari della metro A e della B e che impedirebbero la temuta – e sempre più plausibile – interruzione completa del servizio.

Attualmente, infatti, la Roma-Lido può contare – considerando il guasto di giovedì scorso (leggi qui), che l’ha privata del quarto treno di riserva – solo su tre degli otto convogli che dovrebbe avere a disposizione (leggi qui): una situazione che ha reso necessaria la temporanea chiusura delle stazioni di Cristoforo Colombo, Castel Fusano e Stella Polare prima (leggi qui) e di quelle di Basilica San Paolo e Porta San Paolo poi (leggi qui).

“Stamattina il Comitato pendolari si è dato appuntamento sotto le finestre dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Roma per sensibilizzare la nuova Amministrazione sui problemi che hanno portato la Roma-Lido sull’orlo del collasso”, spiega Maurizio Messina, presidente del Comitato pendolari Roma-Ostia, ai microfoni de ilfaroonline.it.

“Dopo il sit-in, siamo stati ricevuti da alcuni membri dello staff dell’Assessore e dal Direttore responsabile per le Infrastrutture. Abbiamo illustrato loro la drammatica situazione che ci troviamo a vivere, ma non solo: abbiamo portato anche alcune proposte concrete perché – sottolinea Messina -, oltre a protestare, noi proponiamo anche”.

“Quello che chiediamo è il distacco di un paio di treni CAF dalla metro A e dalla metro B per portarli sulla Roma-Lido dopo averli adattati, cosa che può essere fatta nel giro di tre mesi. Questo, per noi, sarebbe una boccata d’ossigeno, mentre per le metro sarebbe solo un leggerissimo degrado perché, per fortuna, di treni a disposizione ne hanno molti”.

“L’altra richiesta – prosegue – è quella di accelerare la manutenzione dei treni che stanno a Magliana, perché stanno battendo la fiacca: il primo treno sarebbe dovuto tornare in servizio il 15 novembre ma, un mese dopo, non se ne parla ancora. Dopodiché abbiamo elencato tutta un’altra serie di problematiche che riguardano la Roma-Lido e che vanno dalle stazioni costruende o in costruzione agli impianti di traslazione”.

Ora, spiegano i pendolari, non resta che attendere soluzioni concrete da parte dell’Assessorato capitolino: “Li abbiamo avvisati che la prossima settimana torneremo qui a bussare alla loro porta per capire cosa abbiano intenzione di fare – annuncia Messina -. Adesso servono azioni, non conferenze stampa”.

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