L'appuntamento

“No alle navi da crociera al vecchio faro di Fiumicino”: il 19 dicembre l’assemblea popolare

13 dicembre 2021 | 17:24
Share0
“No alle navi da crociera al vecchio faro di Fiumicino”: il 19 dicembre l’assemblea popolare

“Rivolgiamo un appello a partecipare a cittadini, associazioni, comitati di quartiere e a chiunque abbia a cuore la salvaguardia del territorio e la salute pubblica”

Fiumicino – “In questi ultimi mesi, nel nostro territorio, è ricorrente la voce che riguarda la concessione dell’area del vecchio faro, simbolo storico di Fiumicino. Proprio per questo, i comitati e le associazioni che hanno sottoscritto il manifesto de ‘I Tavoli del Porto’, considerando anche la grave mancanza di un confronto in merito alla questione della concessione da parte dell’Amministrazione, hanno deciso che è giunto il momento di riunirci in una Assemblea Popolare domenica 19 dicembre, alle ore 10,00 in Piazza Grassi”.

Lo fanno sapere, in una nota, “I Tavoli del Porto”, che precisano: “Nell’assemblea si discuterà dello stato attuale dell’area, i prossimi passi da intraprendere in merito all’aggiudicazione della concessione e la possibilità che il progetto Porto della Concordia, che prevedeva la realizzazione di un porto turistico di 1500 posti barca, venga trasformato in un porto con attracco per grandi navi da crociera. Nella nostra forte opposizione a questa proposta risiede la convinzione che l’area del vecchio faro possa essere riqualificata per tornare ad essere fruita dalle cittadine e dai cittadini, realizzando interventi più rispettosi del territorio”.

“Rivolgiamo un appello a partecipare alle cittadine e ai cittadini, alle associazioni, ai comitati di quartiere e a chiunque abbia a cuore la salvaguardia del territorio e la salute pubblica”, concludono. Anche il Comitato Promotore Sistema ArcheoAmbientale Integrato Fiumicino Ostia Saifo segnala la sua completa adesione all’iniziativa.

Sarà presente anche il Comitato FuoriPista, che in una nota fa sapere: “Ci battiamo da oltre 12 anni – e continueremo a farlo – contro qualsiasi ipotesi di allargamento dell’aeroporto al di fuori del suo attuale sedime, a difesa del territorio, dell’ambiente e della qualità della vita per chi vi abita. Siamo convinti che, anche nel caso dei porti, sia un grave errore perseverare sulla strada delle grandi opere, che millantano sviluppo e posti di lavoro, mentre devastano i territori e le loro economie, e che sia giunto il momento di muoversi verso progetti di sviluppo compatibili e sostenibili, pertanto invitiamo tutti a partecipare all’Assemblea, indetta dalla rete dei Tavoli del Porto di cui facciamo parte”.

Non solo: anche “il Comitato Cittadino di Isola Sacra ed il Comitato Spontaneo Isola Sacra comunicano la loro adesione all’assemblea popolare di domenica 19 dicembre”. “Partecipiamo – si legge in una nota dei Comitato Cittadini di Isola Sacra – per discutere in merito all’aggiudicazione della concessione e la possibilità che il progetto Porto della Concordia, che prevedeva la realizzazione di un porto turistico di 1500 posti barca, venga trasformato in un porto con attracco per grandi navi da crociera, convinti che un altra via è possibile. Siamo fermamente convinti che prima di progettare queste opere faraoniche, per altro previste in aree a forte rischio idrogeologico, siano da risolvere tutte le situazioni vincolistiche (paesaggistico, idrogeologico ecc ecc) che da oltre 20 anni attanagliano il territorio di Isola Sacra”.

In piazza Grassi sarà presente anche il Comitato Dolcespiaggia, che “esprime forte preoccupazione per le gravi conseguenze che tali approdi, previsti addirittura in due siti del Comune, inevitabilmente produrrebbero dal punto di vista ambientale e sociale. Chiediamo piuttosto alle istituzioni una attenzione al fragile territorio litoraneo basata sul riconoscimento delle numerose ricchezze ambientali e culturali e sulla loro messa in rete, per favorire lo sviluppo del turismo sostenibile”.

Anche “il Comitato Difendi Focene parteciperà all’assemblea per esprimere un ‘no assoluto’ al progetto incombente del porto croceristico nella zona del vecchio faro. Il Comitato invita i cittadini tutti di Focene a partecipare per la difesa del territorio, delle spiagge e delle abitazioni dai rischi che tale progetto può rappresentare. Venire a condividere in prima persona sarà quindi un passo importante per comprendere e confrontarsi su qualsiasi dubbio o credenza che questa immane opera potrebbe suscitare. Sarà un’occasione per mettere insieme le idee e i progetti che ci premono per il futuro del nostro territorio. Protagonisti e non sudditi dei soliti giochi tra interessi privati e politica. La qualità delle nostre vite è un bene che dobbiamo difendere per non doverci svegliare quando tutto è già deciso e irreversibile!”.

“L’unica grande opera è la difesa del territorio”, scrive in una nota il Collettivo No Porto, che annuncia la sua presenza alla manifestazione di piazza Grassi: “Invitiamo tutte le persone, i comitati e le associazioni territoriali a prendere parte a questo momento di confronto per conoscere lo stato attuale dell’area, decidere i prossimi passi da intraprendere in merito all’aggiudicazione della concessione. Per noi è importate salvaguardare l’area del vecchio faro, ideare e condividere interventi più rispettosi del territorio, dell’ambiente e della salute di tutte le persone”.

Ringraziamo i Tavoli del Porto per aver organizzato la manifestazione a cui ovviamente aderiamo; quella contro il porto turistico è da sempre anche una nostra battaglia che portiamo avanti sentitamente”, si legge in una nota a firma dei Giovani Democratici. “Riteniamo che tale progetto sia infatti non solo un potenziale enorme problema dal punto di vista ambientale ed ecologico, vista anche la già evidente fragilità del nostro territorio; ma riteniamo altresì che sia un modello di gestione fortemente antipolitico e anti-democratico della città, lasciata in balia degli interessi economici di società private”.

“Inutile sottolineare l’importanza dell’unire le forze per fare fronte comune ad un’ingiustizia commessa sulla nostra pelle. Chiunque voglia portare avanti un’alternativa alla realizzazione del porto venga alla manifestazione. Ne va della salute e del benessere nostro e delle future generazioni”, concludono.

In piazza Grassi sarà presente anche l’associazione teRRRe, che in una nota spiega: “Da qualche tempo voci preoccupanti si moltiplicano per la zona del vecchio faro a Fiumicino, nell’area dell’ex Porto della Concordia, per una possibile realizzazione di un porto crocieristico. Una ipotesi che allarma, soprattutto per le forti conseguenze sulla costa e che graverebbe ancor di più su un’area già tormentata da erosione, inquinamento marino e atmosferico”.

“Riteniamo necessario avere da parte delle autorità competenti chiarezza, trasparenza e comunicazione su un progetto così importante per un territorio che coinvolge centinaia di migliaia di cittadini. Inoltre, ci chiediamo se un’altra opera così impattante sia veramente necessaria, visto che, a soli 50 chilometri c’è il porto di Civitavecchia già protagonista nel settore. Pensiamo che un progetto alternativo di valorizzazione sostenibile, sia possibile. Per questi motivi ci uniamo alla voce delle realtà locali aderenti al manifesto dei Tavoli del Porto”, concludono.

All’iniziativa prenderanno parte anche Italia Nostra Litorale Romano e WWF Litorale Laziale: ” Le associazioni sono assolutamente contrarie alla realizzazione di porti croceristici alla foce del Tevere. Le motivazioni sono rilevanti e diverse: forte impatto sul paesaggio di costa. A riguardo il Ministero della Cultura ha affermato: “particolare attenzione andrà posta per superare il problema della presenza del ‘fuori scala’ costituito dalle navi da crociera (caratterizzate da dimensioni, forme e materiali estranei al contesto) nella realtà dell’Isola Sacra, evitando impatti negativi – non solo visivi- che potrebbero scaturire dalla stridente differenza dimensionale-volumetrica rispetto a quelle circostanti; forte impatto sull’ambiente marino: il fondale non è idoneo, poco profondo per accogliere le navi da crociera. Questo impone “importanti dragaggi per realizzare le batimetrie necessarie al passaggio delle navi, e non solo all’interno del bacino portuale” ( Ministero della Cultura); forte impatto sulla viabilità: i collegamenti viari tra Fiumicino e Roma sono saturi e la completa mancanza di trasporto su rotaia, di cui invece è dotato il Porto di Civitavecchia che inoltre ha realizzato non da molti anni anche il raccordo diretto con l’autostrada; assurda concorrenza con il Porto di Civitavecchia dotato di collegamento ferroviario ed anche di un raccordo diretto con l’autostrada. Inoltre pare che Civitavecchia stia attraversando un periodo di crisi. Infine dobbiamo rilevare che i processi decisionali su queste grandi opere hanno escluso la partecipazione della cittadinanza. In tutto questo manca una visione generale di uso della costa. Questi progetti si muovono in direzione esattamente opposta alle direttive della Convenzione di Barcellona del 2009:  a) la considerazione del patrimonio biologico e delle dinamiche di funzionamento naturale della zona intercotidale (la zona dell’ambiente marino compresa tra i livelli della bassa e dell’alta marea, che può avere un’estensione di pochi decimetri o di alcuni chilometri in relazione all’escursione delle maree) nonché dell’interdipendenza della parte marina e di quella terrestre; b) la tutela dei sistemi idrologici, geomorfologici, climatici, ecologici, socioeconomici e culturali, per prevenire gli effetti negativi dei disastri naturali; c) l’adozione dell’approccio ecosistemico alla pianificazione e alla gestione delle zone costiere, in modo da assicurarne lo sviluppo sostenibile; d) una governance appropriata, che consenta alle popolazioni locali interessate una partecipazione adeguata e tempestiva nell’ambito dei processi decisionali; e) il coordinamento istituzionale intersettoriale dei vari servizi amministrativi e autorità locali competenti per le zone costiere;” Come si concilia la “transizione ecologica” con uno sviluppo basato sulla cementificazione e sul consumo delle risorse? Riteniamo che sia indispensabile investire invece nella riqualificazione dei nostri splendidi litorali e nella promozione del turismo sostenibile”.

In piazza Grassi sarà presente anche il Nuovo Comitato Cittadino Focene, che “aderisce all’assemblea pubblica contro la realizzazione di un porto crocieristico a Fiumicino nell’area già oggetto di un fallito mega progetto di portualità. Pertanto il ‘Nuovo Comitato Cittadino Focene’ invita i cittadini di Focene alla partecipazione per dare voce ai timori per le conseguenze sull’ambiente, sulla salute e sulla viabilità che tale opera comporta”.

Il Faro online – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Fiumicino
Clicca qui per iscriverti al canale Telegram, solo notizie di Fiumicino