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Patta – Desalu – Tortu: “Dopo le Olimpiadi, vogliamo vincere ancora..”

I campioni olimpici della 4x100 al Salone d’Onore del Coni alla festa delle Fiamme Gialle. L'oro di Tokyo e i sogni del futuro

Roma – La finale di Tokyo si è di nuovo svolta. Lo ha fatto al Salone d’Onore del Coni. Presenti solo un terzo del team d’oro olimpico della staffetta 4×100 (in esso anche Marcell Jacobs), ma le emozioni e i ricordi espressi hanno fatto rivivere una intera impresa e dell’intera squadra azzurra. Lo hanno fatto con le loro parole Lorenzo Patta, Fausto Desalu e Filippo Tortu.

“Copyright PHOTO ELVIS”

Prima della cerimonia di fine anno delle Fiamme Gialle dello scorso 10 dicembre, gli azzurri, tre atleti di una orgogliosa Guardia di Finanza (poi premiati come Atleti dell’Anno 2021), hanno raccontato la loro unica e indimenticabile esperienza alle Olimpiadi di Tokyo e hanno lanciato un pensiero verso il futuro. Lo ha detto a Il Faro on line, ancora molto emozionati e increduli di avere scritto una pagina importante della storia dello sport italiano, all’interno di una irripetibile (aspettando Parigi 2024) pagina della loro vita. Nel 2021 celebra una delle più preziose stagioni vissute lo sport azzurro. Quello che Lorenzo, Fausto e Filippo hanno nel cuore è un’emozione che mai dimenticheranno, condita con la passione per la corsa, che è base solida della loro vita di atleti. La medaglia d’oro è stata importante, come lo è proseguire a sognare nel mondo dell’atletica e a correre, veloci. Velocissimi come il vento.

Parte la gara..

Lorenzo Patta (primo frazionista): “Spero di fare qualcosa di buono nei 200 metri nel 2022..”

Caro Lorenzo, sei entrato in corsa in squadra poco prima dei Giochi. E poi è arrivata la finale. Quali sono le tue sensazioni che porti con te addosso, ancora?

“Felicissimo di far parte della squadra e di gareggiare alle Olimpiadi. Ho aspettato la mia occasione e ne è valsa la pena. Mi sono inserito un mese prima a Formia, abbiamo fatto qualche prova e abbiamo visto che la staffetta funzionava”.

Hai dichiarato che vorresti dedicarti ai 200 metri e magari conquistare il record della distanza..

“..Mi piacerebbe sicuramente tornare a gareggiare nei 200 e spero di fare qualcosa di buono. Non faccio indoor nel 2022 e punto direttamente alla stagione estiva, credo fine aprile inizio maggio”.

Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu alle Olimpiadi

Torniamo alla finale di Tokyo. Come l’hai affrontata e vissuta?

“L’assenza di pubblico da meno pressione e ho cercato di stare tranquillo. Non me la ricordo la gara.. (ride) è stata una turbina di emozioni, ho dato il testimone a Marcell con molta carica.. mi sono girato e ho seguito il resto della finale dal tabellone. Ho visto Filippo che ha tagliato il traguardo. Una bella botta di emozione.. mai mi sarei aspettato di vincere..”.

Pensi che la tua medaglia possa dare un messaggio ai giovani?

“Tutti ce la possono fare se ci mettono impegno e dedizione. Questa medaglia mi da voglia di ricominciare a gareggiare. Sto lavorando bene in allenamento”.

Fausto Desalu (terzo frazionista): “Nei 200 metri vorrei scendere sotto i 20 secondi..”

Caro Fausto, la tua storia personale ha colpito tutti, insieme all’amore per la tua mamma. Chi hai portato con te sui blocchi?

“Nel mio cuore c’era il mio allenatore e la mia mamma, certamente. Il mio staff. Un percorso insieme da tre anni, persone di cui mi sono sempre fidato. Mi hanno portato al massimo obiettivo. So cosa ho passato e cosa ho dovuto affrontare, quindi sui blocchi ho pensato soprattutto a questo. Ho sempre saputo che questa sarebbe stata la mia Olimpiade.. Quando ero bambino pensavo che a 26 anni sarei stato pronto per i Giochi, una nuova consapevolezza di me. E a Parigi troverò massima maturità a 28. Ed è un bene psicologico che sia così corto il periodo che ci porterà ai prossimi Giochi”.

Puoi raccontare la finale di Tokyo? I cambi fatti in modo perfetto sono stati fondamentali per arrivare fino in fondo..

“Gara bellissima. I cambi li abbiamo provati abbastanza. Avevamo fiducia tra noi e il senso di gruppo. Patta è entrato da poco e si è subito inserito. Ci siamo distinti da gruppo di amici, in uno sport come l’atletica la differenza è quello, fiducia nel compagno. Sono sicuro che negli anni sarà prezioso”.

Un oro prezioso da conservare in bacheca..

“Custodisco gelosamente la medaglia, sette anni di sacrificio racchiusi nell’oro. Non riesci ad esprimere a parole le emozioni. Ho già archiviato le Olimpiadi però, adesso penso ai Mondiali e agli impegni futuri. Non è un punto di arrivo ma di partenza”.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Prossimi obiettivi sono i 200 metri, vorrei scendere sotto i 20 secondi. Ce la possiamo fare. Il prossimo anno ci divertiremo”.

Filippo Tortu (quarto e ultimo frazionista): “Ho di me un’altra consapevolezza. Nel 2022 vorrei migliorarmi nei 100 e nei 200 metri..”

Caro Filippo, che cosa ti ha detto Fausto quando ti ha passato il testimone? Hai parlato di quell’urlo..

“Ha urlato hop! Ho sentito hop e mi ha dato il testimone..”

Foto di Giancarlo Colombo

Hai portato  con te al traguardo la grande responsabilità di portare a termine la gara..

“Loro avevano fatto tutto giusto, non volevo rovinare il loro lavoro, averli fatti correre senza un motivo, sbagliando. Quel centesimo è stato qualcosa che abbiamo costruito tutti insieme. Me ne sono reso conto e non ci credevo. Ero consapevole che potevamo vincere, ma non pensavo che potesse essere possibile”. Descrivendo il pianto e i festeggiamenti a fine gara, ha aggiunto: “Avevo due bandiere dell’Italia sulle spalle e ho pianto come una bambino”.

A Nairobi hai siglato un grande tempo sui 200 metri, 20”11. E dopo le Olimpiadi, hai detto di avere un’altra consapevolezza delle tue possibilità..

“Lo pensa ogni atleta, che può migliorare. Ognuno di noi  quando corre, pensa sempre in grande. Da quando ho vinto le Olimpiadi, ho un’altra consapevolezza”.

Quali sono i prossimi obiettivi? Pensi che potrai riprenderti il record nei 100 metri?

“Ci saranno i Mondiali e gli Europei e vorrei riconfermare ciò che ho fatto di buono a Tokyo. Per la stagione individuale vorrei migliorarmi nei 100 e nei 200 metri. Non preparerò le indoor. Non ho mai corso però per prendermi dei record, ho i miei obiettivi e se poi coincidono.. meglio..”.

..finisce la gara, l’Italia è campione del mondo nella 4×100 metri.. è leggenda.

(foto@Colombo/Fidal)

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