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A Luigi Busà il Collare d’Oro: “Un premio unico, lo regalo a mio padre che ha realizzato il mio sogno”

Il campione olimpico di karate premiato ieri all’Auditorium Parco della Musica. Il primo a vincere l’oro a cinque cerchi

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Roma – Anche Luigi Busà ieri, tra i premiati con il Collare D’oro all’Auditorium Parco della Musica. Il campione olimpico di kumite a Tokyo prosegue il sogno di un 2021 incredibile e non solo per lui. Il karate è entrato nella storia (insieme anche a Viviana Bottaro, bronzo a cinque cerchi nel kata), per la prima edizione senior dei Giochi Olimpici. Mentre tutto il movimento azzurro, con quello mondiale, spera di tornare presto a gareggiare sul tatami olimpico, si celebrano i successi di uno straordinario 2021 per lo sport azzurro: “Più di questa onorificenza non si può”. E’ il massimo riconoscimento che si da ad un atleta, infatti. A dirlo attraverso i social è proprio un orgoglioso Busà, che posa nelle foto con la divisa dei Carabinieri, squadra militare a cui appartiene. E scrive ancora: “Sono stato il primo karateka a ricevere il Collare..”. Il primo. Come per il karate  sono state le prime Olimpiadi svolte. Il primo Luigi a vincere un oro a cinque cerchi nel kumite e primo a sentir risuonare l’inno italiano sul primo gradino, all’ombra della bandiera olimpica.

Come sempre l’azzurro, capitano della Nazionale Italiana Fijlkam, dedica la sua medaglia e lo stesso premio a una persona speciale che ha permesso a Luigi, di diventare il campione olimpico che è oggi: “Terrò con me per un paio di giorni il Collare d’Oro, ma poi lo donerò per sempre al mio papà che ha reso possibile tutto questo..”. Una bellissima storia quella di Busà che ha colpito tutti gli sportivi italiani. Bambino un po’ cicciottello e bersagliato dai suoi compagni di scuola. Il karate poi arrivato nella sua vita grazie all’intervento di un padre che ne ha riconosciuto le straordinarie qualità e come Luigi raccontava a Il Faro online e l’ascesa nel mondo del karate con medaglie mondiali ed europee: “Abbiamo fatto qualcosa che rimarrà per sempre, osu”. Questo quello che spera il campione olimpico, possa pensare il suo papà ogni volta che vedrà il Collare, conservato in casa.

(foto@fijlkam)

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