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Sudafrica, massacro di rinoceronti: i bracconieri ne uccidono 24 in due settimane

Critica anche la situazione delle tigri. Santulli: "Nel 2021 almeno 126 tigri, anche del Bengala famose per la loro bellezza, sono state uccise da bracconieri"

“E’ di questi giorni la notizia ulteriore di massacri di inermi animali per la mano di bipedi criminali”. E’ questo l’allarme che Michele Santulli lancia in un comunicato stampa in merito ai 24 rinoceronti uccisi in Sudafrica dai bracconieri.

“In realtà – spiega Santulli –  tra la fauna umana ci sono delle categorie che, prese sul fatto, è perfino ridicolo, a dir poco, tanto imperdonabili e mostruose le malefatte commesse, punire con la prigione e mantenerli a spese di quella comunità che loro stessi hanno offeso e vilipeso. I tempi sono tali per cui questi fatti di violenza degli uomini nei confronti anche di altri uomini soprattutto, che ormai affollano le pagine della cronaca, comportano in verità che certe situazioni si stanno rivelando chiaramente eccezionali, oltremodo critiche: in effetti è quanto meno imbarazzante sapere che un terrorista o un pluriassassino o uno stupratore debbano trascorrere qualche anno di soggiorno in una prigione curati e badati a spese della comunità, parte della quale non avrebbe essa stessa di che nutrirsi. E’ inevitabile che quanto prima diventerà palese l‘enormità di siffatta situazione e si ricorrerà, come da sempre avviene in certe società, a rimedi decisivi: si tratta di categorie e non di un singolo individuo e per  tenerle a bada andrebbero perseguite in modo definitivo e risolutivo: i bracconieri, gli incendiari di boschi e foreste, i terroristi e i mercanti di esseri umani, gli stupratori di donne: diventa quasi una beffa, una volta acciuffati, saperli ben pasciuti e guardati in una prigione a spese della collettività per poi, magari, ritrovarseli nuovamente tra i piedi dopo poco tempo. Qui ci arrestiamo perché la propensione alla polemica su tali argomenti è sterminata, dopo però aver richiamato alla memoria che sia Gesù Cristo sia Suo Padre non condannavano alla prigione i malvagi e i feroci del loro tempo bensì a ben altre punizioni.

“I 24 rinoceronti – si legge nella nota – sono stati letteralmente massacrati in 14 giorni in Sudafrica e, si riferisce, a mezzo di seghe elettriche e poi asportati i corni: i poveri inermi animali lasciati morire, si immagini in quali atroci sofferenze! Si riferisce che i corni vengono ridotti in polvere in quanto altri delinquenti malati di mente ricercano tale polvere perché ritenuta afrodisiaca. E dire che la sostanza di questi corni è la medesima delle unghie umane, la cheratina.

E’ notizia di questo fine anno che l’autorità indiana di protezione delle tigri lamenta che nel trascorso 2021 almeno 126 tigri, anche del Bengala famose per la loro bellezza, sono state ammazzate in prevalenza da bracconieri: nel 1947 anno della raggiunta indipendenza dell’India, si contarono circa 40 mila tigri, oggi se ne contano scarse 3 mila, quindi incombente il pericolo della estinzione di questo splendido animale. All’opera dei bracconieri si aggiunga la continua deforestazione e la altrettanto continua cementificazione e quindi la contrazione del loro habitat naturale. E’ anche delle ultime settimane la notizia altrettanto drammatica: gli studiosi hanno rilevato che nei trascorsi dieci anni, almeno 160 specie animali sono estinte, quasi sempre a causa delle colpe degli uomini. Altro animale preda ambita dei bracconieri assassini sono gli elefanti per le loro zanne di avorio: fino a pochi anni fa se ne contavano, dicono gli studiosi, circa venti milioni in Africa e in Asia, oggi ne sono rimasti meno di un milione e sono in continuo pericolo. E l’Unione Europea finalmente, come altre nazioni, è intervenuta proibendo in maniera rigorosa il commercio degli oggetti di avorio. Ci si chiede, però, che cosa faccia mai, anzi abbia mai fatto in tutti questi anni, l’ONU, la fondamentale istituzione internazionale creata dagli Stati Nazionali con l’obiettivo istituzionale di proteggere con mezzi incisivi ed energici a sua disposizione le comunità umane dagli abusi e dalle violenze e dalle guerre”.

“Magra consolazione – conclude Santulli – rispetto alla entità di tante malefatte passate e presenti la costatazione per fortuna che si registrano iniziative private che incoraggiano a ben sperare quali quelle intraprese e proposte con tenacia e continuità da Change.org, da Avaaz,org, dal WWF e da altre benemerite organizzazioni internazionali consimili sostenute e mantenute dalla comunità: ma enormemente qualificanti e determinanti sono la sensibilizzazione e la consapevolezza in crescita dei cittadini del mondo e soprattutto la loro diretta partecipazione”.
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