Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Djokovic (no vax) fermo a Melbourne: i legali al lavoro per annullare l’espulsione dall’Australia

Sentenza prevista la prossima settimana. Vespaio di proteste dalla Serbia: “Caccia alle streghe”

Più informazioni su

Si trova ancora all’interno del Park Hotel di Carlton (come spiega il quotidiano The Age) Novak Djokovic. Il tennista numero uno al mondo ha fatto ricorso contro l’espulsione avuta dallo Stato di Victoria, per mancato visto dal governo australiano. No vax e con una esenzione medica da vaccino in tasca, è volato in Oceania per disputare l’Australian Open. Il tennista non ha evidentemente dato le spiegazioni richieste dal governo australiano al suo arrivo, circa il perché di tale esenzione avuta per giocare, ma può restare nel Paese fino all’udienza finale della disputa nata dal ricorso fatto. I suoi legali hanno vinto la prima parte della disputa svolta online e hanno potuto sospendere l’espulsione. Stanno lavorando a un cospicuo numero di documenti ancora, per annullarla definitivamente. La sentenza finale è prevista per il 10 gennaio.

Nadal: “Le regole Nole le conosce e anche le conseguenze..”

Quella che era solo una vicenda sportiva di un campione che aveva chiesto di giocare, comunque esibendo un certificato secondo le regole del torneo, è diventato un caso diplomatico internazionale tra la Serbia e l’Australia. Il regolamento dell’Australian Open è chiaro: giocano solo i tennisti vaccinati. Al riguardo ha espresso il suo pensiero Rafael Nadal che al Melbourne Summer Set ha giocato il suo primo match dopo un lungo periodo di stop dovuto al suo infortunio al piede, vincendolo. A margine della partita ha detto: “Le regole sono quelle e Novak le conosce da tempo..”.

La famiglia di Nole: “Trattato da criminale”. Bassetti: “Pessimo esempio per i giovani”

La Serbia si è schierata al fianco del suo atleta simbolo e ha alzato la voce con il governo di Victoria: “Vittima politica di una caccia alle streghe”. Lo ha detto il Presidente del Paese di origine di Nole. La famiglia di quest’ultimo ha detto: “Trattato come un criminale, è un attacco politico a lui e alla Serbia”. Il premier australiano Morrison ha risposto alla Serbia: “Non è vittima di molestie”.

Si spacca il mondo del tennis e quello della politica. Ai microfoni di La Vita in Diretta, Matteo Bassetti, infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, non ha dubbi: “E’ un pessimo esempio per lo sport mondiale, seguito da tanti giovani. Cerca di andare oltre le regole”. Adriano Panatta interpellato dalla trasmissione di Raiuno ha dichiarato: “E’ libero di non vaccinarsi, ma deve rispettare le regole, come tutti. Cosa vuole dimostrare? E’ una battaglia per cosa?.. Sembra il film di Alberto Sordi.. io so io e voi non siete ..”.

Il Faro online – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Sport
Clicca qui per iscriverti al canale Telegram, solo notizie di Sport

Più informazioni su