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Italcanottaggio, Di Costanzo in raduno: “Pronto a tornare.. felice come un bimbo”

L’azzurro bronzo nel 4 senza a Tokyo riapre il ciclo olimpico verso Parigi, in allenamento a Sabaudia

Sabaudia – Marco Di Costanzo non le dimenticherà mai le Olimpiadi di Tokyo. Partito per il Giappone, per gareggiare con il due senza e insieme in equipaggio a Giovanni Abagnale (stesso team del bronzo di Rio 2016), si è visto all’improvviso una mattina presto, sbalzato in un’altra realtà di specialità. In un attimo è cambiato il suo destino ai Giochi di Tokyo. Le seconde Olimpiadi in carriera per lui, già plurimedagliato nel mondo e stella dell’Italcanottaggio azzurra e forse ‘uniche’ nella vita, per come sono andate.

(foto@MarcoDiCostanzo/Facebook)

La positività al Covid di Bruno Rosetti ha mischiato le carte in tavola e il commissario tecnico Cattaneo, insieme ai consigli del team del 4 senza (orfano per quel momento proprio di Rosetti), ha scelto Marco per sostituirlo. Un onore per lui gareggiare con una grande squadra e con il dispiacere tuttavia nel cuore, per il suo compagno di Nazionale costretto alla rinuncia. L’azzurro delle Fiamme Oro è stato svegliato presto e invitato a prepararsi per una finale, per cui non si era qualificato nei giorni precedenti, ma ha dovuto resettare  concentrazione e preparazione e tornare comunque su una barca che conosceva bene. Nel 2015 in Svizzera, insieme a Giuseppe Vicino, Matteo Lodo e Matteo Castaldo, Marco ha vinto il titolo mondiale, tre anni dopo per lui è arrivata la medaglia di bronzo iridata, aggiunta al secondo posto europeo nel 2020 e sempre nel 4 senza. A Tokyo è salito sul terzo gradino del podio, inaspettatamente per specialità preparata, ma predestinato per talento e palmares.

Si è riformato quel team con Vicino, Lodo e Castaldo e tantissima è stata la gioia provata. Una cascata di emozioni incredibili sul podio a cinque cerchi, condite alle altre 39 medaglie italiane alle Olimpiadi del record di successi. Poi il ritorno in Italia e i festeggiamenti. Come lui stesso dice sulla sua pagina personale Facebook, ha staccato la spina per un po’ per ricaricare le pile. Lo hanno fatto di tanti campioni come lui. Tra essi anche Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi (con parentesi per quest’ultimo in Diamond League vinta nell’alto) hanno voluto girare pagina e riprendersi energie perse, dopo tante emozioni provate a Tokyo.

(foto@canottaggio.org)

E’ ora di tornare adesso. E da ieri Di Costanzo è in raduno a Sabaudia con la Nazionale Italiana per ricominciare un anno agonistico, in cui Marco vuole vincere ancora. Una medaglia olimpica non limita ma apre ‘la fame agonistica’ per salire di nuovo sul podio: “Mi sento pronto a tornare e mi aspettano mesi di duro lavoro. Si ricomincia! In bocca al lupo a me!!!”. Scrive Marco su Facebook, con entusiasmo e con il cuore di un bambino. Dice ancora: “..sento ancora quella voglia dentro come quando avevo solo 9 anni..”. La passione per il canottaggio lo fa e mentre i suoi tifosi attendono di sapere che cosa l’azzurro abbia provato, riprendendo i remi in mano e prendere il largo sul bellissimo Lago di Paola, si è aggiunto agli altri azzurri che aprono con lui il nuovo ciclo olimpico: “Sono felice di ritrovare i compagni di una vita a Sabaudia; non ero mai stato per tanto tempo lontano dal canottaggio..”. 20 anni sono una vita infinita e lo sottolinea Marco sognando nuovi traguardi.

Ad aprile ecco subito il Memorial D’Aloja a riaprire le danze per lui i Magnifici del canottaggio, poi gli Europei ad agosto e i Mondiali a settembre. C’è tanto da conquistare e mille emozioni da vivere per Marco. Intanto ritorna e torna ad allenarsi, dopo una Olimpiade. Quella speciale probabilmente, della sua vita. Aspettando Parigi e il sogno dell’oro.. .

Le parole di Marco Di Costanzo sulla sua pagina personale Facebook

“Oggi, dopo 165 giorni, tornerò in ritiro con la nazionale. Sono felice di ritrovare i compagni di una vita a Sabaudia; non ero mai stato per tanto tempo lontano dal canottaggio ma dopo le Olimpiadi di tokyo mi sentivo un po’ stanco mentalmente. 20 anni di canottaggio… sentivo il bisogno di staccare la spina per godermi un po’ le mie giornate e fare quello che un atleta che segue il sogno olimpico di solito non può fare… come viaggiare, svegliarsi la mattina e semplicemente decidere cosa di nuovo visitare… godersi la famiglia e gli amici , allora così ho fatto: ho viaggiato tanto, ho visitato posti nuovi, mi sono divertito tanto e ho condiviso momenti con persone speciali.

Avevo bisogno di un po’ di tempo per me stesso. Questi mesi mi sono serviti per ricaricare le batterie e per capire che ho ancora tanta voglia di tornare nel mondo di @worldrowing, provare a raggiungere nuovi obiettivi e vincere nuove sfide. Ci sono persone che vanno persone che vengono , ma l’amore per il mio sport non cambia…sento ancora quella voglia dentro come quando avevo solo 9 anni quindi ora mi sento pronto a tornare e mi aspettano mesi di DURO lavoro. Si ricomincia! In bocca al lupo a me!!!”.

(foto@MarcoDiCostanzo/Facebook)