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Lavori contro l’erosione a Torre Flavia, il bilancio dell’associazione Scuolambiente foto

Il presidente Cantieri: "Le condizioni della palude sono fortemente a rischio con l’infiltrazione di acqua marina e l’erosione della costa che avanza"

Ladispoli – E’ ben nota l’attenzione che l’Associazione Scuolambiente ha da molti anni sul sito dell’Oasi Naturale e sui resti archeologici della Palude di Torre Flavia.

Pertanto l’Associazione accoglie con soddisfazione la notizia della ripresa dei lavori di ristrutturazione.

“Siamo davvero contenti che la situazione si sia sbloccata perché le condizioni della palude sono fortemente a rischio con l’infiltrazione di acqua marina e l’erosione della costa che avanza” afferma la Presidente dell’Associazione Maria Beatrice Cantieri. Infatti, proprio per sollecitare l’intervento volto a frenare il fenomeno dell’erosione marina, questa estate l’Associazione, in collaborazione con Salviamo il paesaggio litorale Roma nord, Associazione Nautica Campo di Mare e stabilimento Ezio alla Torretta, aveva lanciato una raccolta firme promossa dal Delegato alle Aree Protette del Comune di Cerveteri Roberto Giardina che erano poi state inviate a tutti gli organi competenti che, al momento, ancora non hanno dato riscontro.

Ma l’Associazione non si ferma e allo scopo di continuare a mantenere viva l’attenzione su questo prezioso sito. Scuolambiente sta mettendo a punto una serie di interventi con le scuole che, pandemia permettendo, cominceranno a breve in collaborazione con il Direttore dell’Oasi.

“Naturalmente siamo contenti per la tempestiva attenzione che il direttore Battisti e il Consigliere Ascani hanno manifestato intervenendo sulla ripresa dei lavori e aderiamo volentieri all’iniziativa del Consigliere Ascani di raccogliere tutte le forze associative e civiche che in questi anni hanno, a diverso titolo, contribuito alla salvaguardia e allo sviluppo dell’Area. Ci dichiariamo fin da ora disponibili ad un confronto aperto e ad una collaborazione fattiva con tutte le Istituzioni del territorio comunale e sovra comunale per preservare questo bene che è patrimonio di tutti” Conclude la Presidente Cantieri.

(Il Faro online)