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Coppa Italia, la Roma cala il tris: Lecce fuori a testa alta

Dopo 45' modesti, la squadra di Mou rimonta e vince 3-1 conquistando i quarti, dove affronterà l'Inter

Roma – Una Roma a lungo indisponente anche per i suoi pur innamorati tifosi ha dovuto schierare gli uomini migliori per battere 3-1 all’Olimpico il Lecce, unica squadra di serie B ancora in corsa in Coppa Italia, e guadagnarsi i quarti di finale. Si avvera quindi il ritorno di Josè Mourinho a San Siro contro al sua Inter. Trovatasi in svantaggio dopo 15′, la squadra di casa ha impiegato quasi un tempo per pareggiare e solo con l’ingresso nella ripresa di Zaniolo, Mkhitaryan e Vina ha cambiato marcia, completando la rimonta.

Il sogno della ‘decima’, rimane vivo, anche se il malinconico ricordo della eliminazione negli ottavi della scorsa stagione, per mano dello Spezia, ha volteggiato troppo a lungo sulla squadra nella sfida con un Lecce che risveglia ancora incubi tra i tifosi anche se da quel fatidico 20 aprile 1986 è passata una generazione.

Il portoghese ha attuato un moderato turn over – Karsdorp a destra e Maitland-Niles dalla parte opposta dei centrali Ibanez e Kumbulla, a centrocampo Veretout e il rientrante Cristante, il convincente Oliveira, Perez e Felix a sostenere Abraham – salvo doversi ricredere davanti all’evidenza. Il prevedibile copione del match – Roma proiettata nella metà campo avversaria e un Lecce chiuso e ordinato – è stato rispettato ma al 15′, al primo affondo, i pugliesi sono andati in gol: su corner seguente a un pericoloso colpo di testa di Gargiulo, Calabresi ha battuto di testa Rui Patricio.

Il Var ha confermato la marcatura dopo che l’arbitro Volpi aveva annullato per sospetto fuorigioco. Lo svantaggio non ha ‘svegliatò la Roma, tanto passiva da suscitare la reazione stizzita dei pochi sulle tribune. Molto allungati, i giallorossi hanno faticato a creare seri fastidi alla difesa ospite. Mentre Mourinho faceva scaldare Zaniolo è arrivato l’1-1, ancora su corner, al 40′, con Kumbulla pronto a sfruttare di testa la spizzata volante di Abraham sul primo palo.

Oltre all’azzurro, il tecnico portoghese ha inserito a inizio ripresa anche Vina e Mkhitaryan, lasciando negli spogliatoi Maitland Niles, Veretout e Perez. Una prevedibile strigliata deve aver contribuito al cambio di passo e di voglia e al 9′ è arrivato il sorpasso: l’armeno, favorito da un velo di Zaniolo, ha pescato Abraham pronto a girarsi e fulminare Gabriel.

Pochi minuti dopo, l’espulsione di Gargiulo per doppia ammonizione ha lasciato il Lecce in dieci e consentito ai padroni di casa di arrivare senza patemi al fischio finale, non prima che Shomurodov, entrato al 19′ per Felix, segnasse in contropiede al 36’ il definitivo 3-1. (fonte Ansa, foto Twitter @OfficialASRoma)