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Quirinale, spiragli di dialogo: Salvini incontra Draghi, poi Conte e Letta

Vertice Salvini-Conte-Letta negli uffici del M5S alla Camera mentre è in corso il sesto voto

Roma – Corsa al Quirinale, sembrano aprirsi spiragli di dialogo tra le due parti. Il segretario della Lega, Matteo Salvini s’è visto con il premier Mario Draghi. I due sono stati visti uscire a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro dallo stesso palazzo nei pressi di via Veneto. Subito dopo si è svolto un incontro, negli uffici del M5S alla Camera, tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte.

“Abbiamo aperto una trattativa”, con il centrosinistra, “vediamo”, ha detto la capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, parlando con i giornalisti alla Camera. Ed è in corso una iniziativa trasversale ai gruppi di Pd, M5s e Leu per far salire i consensi a Sergio Mattarella, così da fare superare il numero di 166 raggiunto ieri.

C’è stato un contatto tra Conte e Salvini? “Anche più contatti”, ha risposto Giovanni Toti alle telecamere. “Spero che entro sera si abbia il nome del ‘quirinabile’ e domani si possa chiudere la partita”, ha sottolineato il governatore della Liguria.

Il tutto mentre nell’Aula di Montecitorio è in corso la sesta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il Presidente della Repubblica. Al banco della presidenza non ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati ma il vicepresidente Fabio Rampelli. Il quorum richiesto è quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.

E dopo l’insuccesso della candidatura di Elisabetta Casellati (leggi qui), il centrodestra si astiene nella sesta votazione per eleggere il presidente della Repubblica e M5s, Pd, Leu e Iv votano scheda bianca. Si va dunque verso un altro scrutinio a vuoto. Nella quinta votazione, la presidente del Senato ha ottenuto 382 voti, 123 meno del quorum. Una sessantina i franchi tiratori nel centrodestra, mentre il centrosinistra si è astenuto. Voti sono andati a Mattarella 46, Di Matteo 38, Berlusconi 8, Tajani e Cartabia 7, Casini 6, Draghi 3, Belloni 2.

(Il Faro online)