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Ucraina, Macron fa da mediatore: al Cremlino 5 ore di colloquio con Putin

8 febbraio 2022 | 11:01
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Il presidente francese: “Dobbiamo lavorare urgentemente per evitare una escalation”

Mosca – E’ durato oltre cinque ore il colloquio al Cremlino tra i presidenti di Russia e Francia, Vladimir Putin ed Emmanuel Macron. Al centro la situazione Ucraina. Putin ha detto nella conferenza stampa che ha tenuto al termine, che è “possibile” andare avanti su alcune delle proposte portate a Mosca dal presidente francese. “Diverse delle sue idee o proposte, di cui è forse troppo presto per parlare – sono utilizzabili per creare le basi per nostri ulteriori passi”, ha affermato.

Putin, d’accordo con Macron, che oggi sarà a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymir Zelensky, ha ribadito che “non c’è alternativa agli accordi di Minsk” per una soluzione della guerra nel Donbass. Ma il presidente russo ha denunciato, ironizzando, che invece il presidente ucraino cambia spesso idea sugli Accordi, ribaltando completamente la sua posizione.

In caso di guerra fra Nato e Russia, una possibilità concreta se l’Ucraina entrerà a fare parte dell’Alleanza atlantica, nel caso in cui Kiev volesse usare lo strumento militare per riprendere il controllo della Crimea, per esempio, “non ci saranno vincitori”, ha affermato Putin nella conferenza stampa.

“Dobbiamo riconsiderare parzialmente gli sviluppi avvenuti negli ultimi 30 anni, l’Atto fondativo delle relazioni fra Nato e Russia (sottoscritto nel 1997, ndr) ma allo stesso tempo rispettare il diritto dei Paesi a scegliere come organizzare la loro sicurezza”, ha affermato dal canto suo Macron, dopo il colloquio. “Dobbiamo lavorare urgentemente per evitare una escalation”, ha aggiunto parlando di “un colloquio davvero sostanziale” sull’Ucraina”.

Putin e Macron hanno parlato per cinque ore della crisi generata dalle richieste di Mosca per garanzie vincolanti di sicurezza in Europa e in seguito hanno condiviso un pranzo di lavoro offerto dal Cremlino. Il menu, pubblicato da Ria Novosti, prevedeva mele cotte con aragosta, ravioli con spinaci, zuppa con cinque tipi di pesce, sorbetto di ginger, bistecca di storione, carne di cervo con patate dolci e more, torta di pere con gelato alla vaniglia. I due Presidenti hanno bevuto uno Chardonnay del 2015 e un Rebo del 2015 della tenuta di Divnomorskoye (quella denunciata da Aleksei Navalny nel video sulla tenuta del Mar Nero, ricorda il corrispondente del New York Times) .

La coreografia scelta dal Cremlino per l’incontro è stata impostata sul tema della confidenza. Il presidente russo, hanno sottolineato i giornalisti russi accreditati al Cremlino, si è rivolto alla sua controparte chiamandola confidenzialmente all’Occidentale ‘Emmanuel’. Gli interpreti, che in un primo momento si erano seduti accanto ai due presidenti, sono stati invitati a lasciare la stanza, dal momento che a Putin e Macron erano stati forniti gli auricolari con cui ascoltare la traduzione effettuata in remoto. La scorsa settimana, quando è stato inaugurato il lungo tavolo bianco ovale degli incontri del Cremlino, le cui distanze sono improntate alla prudenza per il covid, in occasione dell’incontro di Putin con il suo ‘alleato’ europeo, il Premier ungherese Viktor Orban, due interpreti rendevano, visualmente, il colloquio meno intimo. (fonte Adnkronos)