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Ostia, Falconi: “Niente sgomberi all’Idroscalo”. Il M5S: “Una presa in giro”

La maggioranza: "I due documenti votati segnano l'inizio di una nuova stagione". Ma i consiglieri pentastellati si astengono: "Non parteciperemo a questa pantomima"

Ostia – “La comunità dell’Idroscalo non sarà più sola“. A garantirlo è Mario Falconi, presidente del X Municipio, a margine del Consiglio straordinario richiesto dai consiglieri della Lega e tenutosi negli scorsi giorni.

“Unanime il voto della maggioranza e dell’opposizione, con l’astensione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, sui due documenti con i quali si esprime con forza la volontà di affrontare l’annoso e mai risolto problema degli abitanti dell’Idroscalo”, spiega il minisindaco. “Le interlocuzioni che abbiamo già da tempo iniziato con gli assessori regionali e comunali di riferimento proseguiranno nei prossimi mesi in tavoli congiunti, con la presenza di tutti i soggetti interessati (istituzioni e cittadini dell’Idroscalo), con l’obiettivo di esperire tutte le ipotesi tecniche possibili, per evitare che molti cittadini ivi residenti da decenni debbano essere sradicati da quei territori che considerano anche affettivamente la loro naturale residenza”.

“Ci mettiamo la faccia – ha concluso Falconi -, in piena onestà intellettuale, perché consideriamo eticamente giusto impegnarci al fianco della comunità dell’Idroscalo, che da troppi anni aspetta risposte concrete”.

“Finalmente si torna a parlare di diritto di cittadinanza per la comunità di Idroscalo e di coinvolgimento diretto della comunità di residenti nella valutazione di tutte le possibili soluzioni in grado di risolvere le problematiche che insistono da decenni su quel quadrante di città”, commenta Marco Possanzini, capogruppo di Sinistra Civica Ecologista in Municipio X.

“In passato – dice – abbiamo assistito a tentativi di sgombero targati centrodestra con il sindaco Alemanno fino ai tentativi di dissuasione messi in atto dalle amministrazioni successive, per ultima quella del M5S. L’idea era quella di effettuare sgomberi ‘induttivi’, tagliando progressivamente i servizi ai cittadini, dalla raccolta dei rifiuti fino al trasporto pubblico, rendendo di fatto la vita impossibile. Non vanno dimenticate poi le dichiarazioni della ex sindaca Raggi e dell’ex assessore Montuori, mentre tagliavano il nastro dell’ennesimo progetto di social housing ad Ostia Ponente, in quanto hanno rappresentato l’ennesimo macigno lanciato su una comunità già piegata dall’assenza cronica delle Istituzioni”.

“Con il Consiglio straordinario svolto lo scorso giovedì finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel, finalmente torna la politica nel Municipio X. Innanzitutto con parole chiare e forti è stato chiarito, una volta e per tutte, che non ci saranno né sgomberi né trasferimenti coatti dei cittadini residenti ad Idroscalo. Il progetto di ‘social housing’, una modalità che combattiamo da sempre, non può rappresentare una soluzione tecnicamente praticabile in quanto si tratta di edilizia in convenzione e quindi non parliamo di edilizia popolare. I due documenti presentati, uno di maggioranza e uno di opposizione, votati all’unanimità con la sola astensione del M5S, segnano l’inizio di una nuova stagione di confronto fra i cittadini di Idroscalo e le Istituzioni ad ogni livello. Nel documento presentato dalla maggioranza, oltre alla richiesta di completare rapidamente i lavori di messa in sicurezza idraulica al fine di ottenere un declassamento del rischio da R4 a R3, c’è la volontà di istituire un tavolo fra cittadini, istituzioni ed enti competenti, con lo scopo di condividere e promuovere un progetto di riqualificazione urbanistica, ambientale e sociale del quartiere”, conclude Possanzini.

Non sono d’accordo i consiglieri del M5S che, come spiegato dagli esponenti della maggioranza municipale, si sono astenuti dal votare i due documenti. “Ferma restando tutta la nostra disponibilità, come sempre, di trovare la miglior soluzione possibile, non possiamo considerarci soddisfatti di come sia stato affrontato il Consiglio straordinario municipale sull’Idroscalo”, spiegano Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo, Silvia Paoletti e il consigliere capitolino Paolo Ferrara.

“Dobbiamo sottolineare il fatto che né la maggioranza né i nostri colleghi di opposizione hanno avuto il coraggio di raccontare come stanno realmente le cose e continuano a sedurre e abbandonare gli abitanti dell’Idroscalo. Basterà aspettare qualche mese – sostengono –  per far cadere la maschera che si sono messi in questo Consiglio straordinario a questo punto inutile”.

Ci domandiamo perché l’assessore Veloccia non si è presentato in Consiglio quando il presidente Falconi ci ha comunicato che stanno lavorando insieme a una soluzione: magari ci avrebbe potuto raccontare cosa stanno facendo. Non hanno partecipato a questo Consiglio né il sindaco di Roma Gualtieri né il presidente della Regione Lazio Zingaretti, e magari avremmo potuto chiedere a quest’ultimo cosa ne pensa dell’allargamento del Porto turistico. Aggiungiamo che l’area deve essere lasciata libera come zona di esondazione del fiume, come del resto ancora una volta ribadito dal rappresentante dell’Autorità di bacino del fiume Tevere”.

“Per tali ragioni ci siamo astenuti dal votare i due documenti – chiariscono -, perché non vogliamo partecipare a questa pantomima e continuare a prendere in giro gli abitanti dell’Idroscalo”.

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