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Ufo nei cieli dell’aeroporto di Fiumicino: il caso del 1978

Analizziamo cosa videro dalla torre di controllo

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Era l’autunno del 1978: nei giorni della grande ondata Ufo nei cieli d’Italia, si era un po’ tutti con gli occhi fissi al cielo. Ogni giorno c’erano sui giornali notizie di avvistamenti e di incontri ravvicinati. Foto ed interviste ai testimoni introducevano in un’atmosfera che sembrava surreale, quasi in attesa di un’invasione. Quei primi giorni di novembre non facevano eccezione e la Capitale fu interessata da non pochi avvistamenti. Fra questi, più di uno coinvolse l’aeroporto di Fiumicino, quando sulla verticale di Ceri, vicino Cerveteri, i piloti di due diversi aerei commerciali in fase di avvicinamento all’aeroporto, per la precisione un DC-8 Alitalia e un B-707 di una compagnia araba, informarono la torre di controllo di essere stati abbagliati da un intenso fascio di luce arancione. La notizia viene riportata qualche giorno dopo collegandolo con risalto ad un altro evento più importante, accaduto nei giorni successivi, per la precisione il 12 novembre, quando un oggetto “grande, velocissimo, silenzioso e di colore rosso-arancione” venne avvistato da almeno dieci testimoni (tutti appartenenti all’Aeronautica Militare, che si trovavano a terra) mentre attraversava il corridoio aereo da ovest verso est. Nella famosa ricostruzione del grande Alfonso Artioli del Messaggero si comprende come si svolse l’avvistamento.

Il caso è presente nel catalogo AIRCAT, che raccoglie gli avvistamenti italiani effettuati da piloti, curato dal collega Marco Orlandi (Cisu).

Erano le 19:30 quando gli operatori della torre di controllo dell’aeroporto notarono in cielo, in direzione di Fregene, diverse sfere di notevole intensità luminosa ad una quota stimata di 300 metri dal suolo. Poi un’altra sfera luminosissima, grande più delle altre e silenziosa, arrivò da ovest emettendo una forte luce rosso-arancione, e si fermò restando immobile per mezzo minuto proprio sul sentiero di discesa degli aerei in fase di atterraggio. Prima che si potesse dare l’allarme, il globo si allontanò velocissimo in direzione est.
Inizialmente la circostanza non venne confermata ufficialmente (senza neppure una smentita) riguardo il fatto che l’avvistamento aveva avuto come testimoni personale dell’Aeronautica militare. Le fonti maggiormente qualificate per fornire delucidazioni, cioè quelle aeroportuali dell’A.M.I. , conservarono però uno stretto riserbo sui particolari dell’osservazione. Secondo alcune fonti ufficiose, esisteva un rapporto degli operatori di turno alla torre di controllo dell’aeroporto di Fiumicino la sera di domenica 12 novembre. In tale rapporto si confermava esattamente che, alle 19:30, sfere di notevole intensità luminosa e di colore rosso erano apparse in direzione di Fregene ad un’altezza approssimativa di circa trecento metri, e che successivamente un’altra di queste sfere sarebbe stata avvistata ad un’altezza imprecisata ma ad una minore distanza dalla zona aeroportuale, in un’«apparizione» durata circa 30 secondi nel corso dei quali la sfera non si sarebbe mossa.

Tra le ipotesi formulate per spiegare l’apparizione quella che prese maggior consistenza fu che le luci rosse sarebbero state provocate dall’esplosione di razzi lanciati da imbarcazioni in navigazione sul tratto di mare antistante Fregene. Ma questo poteva forse riguardare le sfere luminose viste nella prima fase dell’avvistamento, non certo per la seconda. C’era una correlazione tra quelle prime luci e la sfera poi arrivata e fermata sull’aeroporto? Non lo sappiamo. Se le testimonianze che abbiamo riportato sono effettivamente fedeli a quanto accaduto, non si può certo dire che un razzo di segnalazione possa aver sorvolato ed essersi fermato sulla pista. Per questo rimaniamo cauti negli attribuirgli una identificazione certa.

* Stefano Innocenti – Cisu – Centro Italiano Studi Ufologici
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Se osservate una luce o un qualcosa in cielo che, in tutta coscienza, non riuscite a spiegarvi, inviate una mail a misteri@ilfaroonline.it e mettetevi in contatto con il Cisu, al sito www.cisu.org oppure all’indirizzo www.ufotuscia.it

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