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Jacobs punta l’oro mondiale dei 100 metri: “Un ottimo stimolo per fare bene”

L’azzurro si prepara intanto per la competizione iridata indoor a Belgrado. E vuole correre i 200

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Roma – “E’ passato già quasi un anno dagli ori, sono un atleta diverso e mi approccio anche diversamente alle gare. In precedenza ero io a guardare con timore gli avversari, adesso vedo che è il contrario”. Marcell Jacobs traccia un bilancio di se stesso e della carriera dopo i due ori vinti alle Olimpiadi di Tokyo.

“Devo cercare di entrare in un mood differente, però mi piace così come mi piacciono le nuove sfide. Lo status olimpico è fantastico, me lo sto godendo al cento percento”. L’atleta delle Fiamme Oro è entrato nella leggenda dell’atletica mondiale vincendo il titolo olimpico nei 100 metri e nella staffetta della 4×100.

Tra poche settimane, scenderà in pista ancora una volta per i Mondiali Indoor a Belgrado. Con un record personale italiano sfiorato sui 60 metri (6”49) e con l’oro italiano al collo, ultima medaglia conquistata in ordine di tempo. Intervistato da Sky Sport, Jacobs fa il punto della sua stagione proprio in vista dei Mondiali di fine mese. Ma non solo. Ci saranno anche quelli estivi di Eugene negli Stati Uniti. Ovviamente cercherà l’oro iridato. Lo ha sempre detto. E dichiara a SkySport: “Per me è uno stimolo”. L’azzurro prosegue: “Vincere ai Giochi era il mio sogno da bambino. Chiaramente gareggiare con un atleta che ha vinto l’oro nei 100 metri mette un po’ in soggezione, capitava anche a me prima. Io però sono rimasto lo stesso, rispetto tutti i miei avversari. Per me sono tutti amici, persone con cui mi confronto e con cui voglio farlo ancora a lungo”.

Ma Jacobs pensa di dedicarsi anche ai 200 metri. Come farà Tortu? “I 200 metri sono una nuova sfida. Per me sono uno stimolo – risponde -. Sono il doppio dei 100 metri, ci vuole il doppio della preparazione. Quest’anno vogliamo abbassare il mio record personale, anche perchè è dal 2018 che non li corro. Intanto l’obiettivo sarà quello, poi chissà che in futuro non si possano anche preparare con più attenzione e costanza”.

(foto@Colombo/Fidal)

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