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Paralimpiadi di Pechino: il Comitato Internazionale esclude gli atleti russi e bielorussi

“Gli atleti sono vittime delle decisioni dei loro governi. A rischio il movimento mondiale”. Commenta il presidente Parsons

Russia e Bielorussia fuori dalle Paralimpiadi di Pechino. Sono giorni convulsi al Comitato Internazionale a causa della guerra che si sta svolgendo in Ucraina. Se prima era stato vietato agli atleti di gareggiare con inno, colori di bandiera e medagliere (leggi qui), è arrivata poco fa la decisione estrema.

Si escludono gli atleti russi e bielorussi dai Giochi Paralimpici che inizieranno domani con la cerimonia di apertura: “Siamo fermamente convinti che sport e politica non debbano mescolarsi – ha detto il Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale – tuttavia la guerra è ora arrivata sin dentro questi Giochi e molti Governi, dietro le quinte, hanno condizionato lo svolgimento del nostro amato evento sportivo”.

“Ieri, nel prendere la nostra decisione – ha proseguito Parsons – stavamo pensando alla salute e alla sopravvivenza a lungo termine del movimento, dei cui principi e valori siamo molto orgogliosi. Tuttavia, è chiaro che la situazione in rapida escalation ora ci ha messo in una posizione inedita e complicatissima a poche ore dall’inizio dei Giochi”, ha aggiunto il numero uno del movimento paralimpico internazinale.

Il Presidente dell’IPC ha ricostruito gli ultimi sviluppi della vicenda che ha coinvolto tutto il mondo sportivo paralimpico, e non solo: “Ieri abbiamo detto che avremmo continuato ad ascoltare, ed è quello che stiamo facendo. Nelle ultime 12 ore siamo stati in contatto con un numero enorme di nostri membri, che ringrazio per l’estrema franchezza. Ci hanno detto che se non avessimo riconsiderato la nostra decisione, probabilmente ciò avrebbe avuto pesanti conseguenze sui Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022. Numerosi Comitati paralimpici nazionali, alcuni dei quali sono stati contattati dai loro Governi, insieme a squadre e atleti, hanno minacciato di non competere.

“In primo luogo, abbiamo il dovere come parte della missione paralimpica, sancita dalla nostra Costituzione, di garantire e supervisionare l’organizzazione di Giochi Paralimpici di successo, per far sì che nello sport praticato all’interno del Movimento Paralimpico prevalga lo spirito del fair play, e che la violenza sia bandita.Garantire la sicurezza e la protezione degli atleti è di fondamentale importanza per noi e la situazione nei Villaggi si sta aggravando, fino a diventare insostenibile. Con questo in mente, e al fine di preservare l’integrità di questi Giochi e la sicurezza di tutti i partecipanti, abbiamo deciso di rifiutare le iscrizioni degli atleti da RPC e NPC”.

“Agli atleti paralimpici russi e bielorussi diciamo: siamo molto dispiaciuti che siate stati colpiti dalle decisioni che i vostri governi hanno preso la scorsa settimana violando la tregua olimpica. Siete vittime delle azioni dei vostri governi”, ha concluso.

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