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Jacobs: “Sogno l’oro ai Mondiali di Eugene.. e un Golden Gala col pieno di tifosi!”

Il campione olimpico a Roma per l'evento dell’Italian Sportrait Awards e per gli allenamenti con la staffetta

Roma – Mentre Marcell Jacobs si accingeva a ritirare due premi alla serata finale dell’Italian Sportrait Awards 2022 al Parco dei Medici ieri sera, sia nella categoria Top Uomini che in quella dedicata alle squadre (vinta con la 4×100 al completo sul palco), raccontava di un anno eccezionale vissuto.

Per i lettori de Il Faro on line l’atleta delle Fiamme Oro si è soffermato sul lavoro fatto e sui meccanismi  tecnici  degli allenamenti svolti, che lo hanno portato ad essere il Re Mondiale dei 100 metri prima alle Olimpiadi di Tokyo e poi a Belgrado nell’Indoor dorato a 6”41 sul traguardo nei 60 metri.

Ha abbassato i tempi e ha alzato la velocità Jacobs e nella seconda parte del 2022, come non ha mai nascosto punta a realizzare un altro affascinante sogno.. quello di vincere la medaglia d’oro ai Mondiali di Eugene, come agli Europei un mese dopo. Un’estate impegnativa per il campione olimpico azzurro che, prima di parlare di sé a Il Faro online, ha posato in tantissime foto con tifosi e ammiratrici. Brillano i suoi occhi al parlare dei Mondiali e di un Golden Gala che sta per arrivare e che vedrà lui protagonista sui 100 metri allo Stadio Olimpico il 9 giugno prossimo, raccogliendo l’eredità di un certo Usain Bolt e sognando il pienone allo stadio. Intanto si allena qui a Roma in questi giorni insieme alla staffetta olimpica e punta sia a migliorare che ad essere voce per tanti giovani che possono vederlo come modello sportivo. Tutti possono farcela e il suo motto è ben visibile nelle medaglie vinte.

Paolo Camossi, Marcell Jacobs e Paolo Borroni presidente del Premio Italian Sportrait Awards al ritiro sul palco (foto@ItalianSportraitAwardsInstagram)

Caro Marcell, hai chiuso uno storico Mondiale Indoor e ora punti al prossimo all’aperto con il sogno di replicare l’oro..

“L’obiettivo è Eugene. La parte difficile è stata questa prima parte di stagione. Riuscire a conquistare l’oro nei 60 metri che non è la mia specialità era veramente impegnativo. Essere riuscito a prendermi quella medaglia mi da tanta fiducia in vista delle gare all’aperto, soprattutto nei 100 metri. Io inizio a correre dai 50 metri in poi, si può ben capire che i 60 possono essere più complicati, i 100 metri li sento più nelle mie corde. In realtà sto lavorando molto bene. Abbiamo fatto tutto quel bel lavoro che è stato da agosto a questa parte come nuovo percorso dalle Olimpiadi, siamo focalizzati sui Mondiali di luglio ora. Vincere vorrebbe dire conquistare per me le tre grandi manifestazioni che ci saranno nell’atletica leggera.. sarebbe veramente una bella conquista”.

Quanta strada percorsa c’è tra il 6”47 di Torun nei 60 metri e il 6”41 di Belgrado? Con nel mezzo anche i tempi di Tokyo? Il lavoro fatto ha alzato la velocità..

“Abbiamo lavorato dopo Tokyo, c’era una gamba più lenta rispetto all’altra, abbiamo fatto in modo di riuscire a pareggiarla e che corresse allo stesso modo e i risultati si son visti sin da subito. Naturalmente, la corsa che si applica in un 60 metri da più rapidità rispetto a un 100 in cui andrà poi adattata per correre poi gli altri metri finali. Stiamo comunque lavorando molto bene e abbiamo fatto un bel percorso. Si è visto già, a differenza della stagione scorsa rispetto a quest’anno.. togliere sei centesimi a un 60 metri è veramente tanto.. quando sei già su certi tempi elevati vuol dire il lavoro fatto è ottimo”.

Il Golden Gala si svolgerà a Roma. Ci sarà probabilmente una grande festa per te.. cosa ti aspetti?

“Assolutamente sì.. non vedo l’ora! Sarà la terza grande competizione di quest’anno, giocheremo in casa, voglio vedere lo stadio pieno e che tutti tifino per me!”.

(foto@Colombo/Fidal)

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